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mercoledì 1 giugno 2016

BlogTour + Giveaway: "Il destino degli Angeli" di Anita Book - La musica di Idda: Intervista a Fabio Caponegro + Sorpresa all'Autrice

Buonsalve Whispers, lunedì si è concluso un blogtour ed oggi ve ne presento uno nuovo, il romanzo protagonista è "Il destino degli Angeli" scritto dalla celebre blogger ed autrice Anita Book. Vi confesso una cosa, ho incontrato per la prima volta Anita molti anni fa, se non erro nel 2010, alla presentazione di un romanzo, il pomeriggio stesso divenni lettrice assidua del suo blog, ripromettendomi che forse un giorno ne avrei aperto uno anche io. La scorsa estate lei è venuta a presentare nella mia città il suo libro "Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra", durante quel caldo pomeriggio è nata una stupenda amicizia che oggigiorno per me ha un valore straordinario. Quello stesso giorno ho conosciuto il suo principe, com'è solita chiamarlo lei: Fabio Caponegro, un vero talento nel panorama musicale. In occasione di questo blogtour ho avuto il piacere di intervistare proprio lui, colui che ha scritto ed interpretato un brano dedicato a "Il destino degli angeli" ed intitolato "Ali Bianche". Vi lascio alla trama ed all'intervista. Mi raccomando prendete parte a quest'imperdibile avventura, in palio per voi una copia ebook del romanzo (per ora non è prevista la pubblicazione del cartaceo). Non vedo l'ora di leggerlo e voi?

"Il destino degli angeli" di Anita Book (4 Giugno)
Selina, figlia primogenita del sovrano di Trefeld, è un angelo ribelle cacciata dal suo regno con l'accusa di alto tradimento. Un errore per il quale ha dovuto perdere tutto ciò che amava, persino le sue ali. Costretta a vivere sulla Terra come esiliata, ora combatte al fianco di un manipolo di angeli caduti per proteggere i mortali dagli Incubi, una razza di demoni oscuri votati alle tenebre. Tuttavia, qualcosa di più sinistro sta per abbattersi sulla sua esistenza. Una faida vecchia come il tempo sta per riaprirsi e le sorti di Trefeld sembrano destinate a crollare sotto le minacce di un potente nemico: Ares, angelo padrone di un reame infernale, legato a Selina più di quanto lei possa immaginare. Allertata dell'imminente battaglia, dovrà difendere la sua stessa vita e rivendicare il suo sangue per ricongiungersi finalmente ai suoi natali e ripristinare l'ordine naturale delle cose. Ma non sarà sola. Qualcuno è sulle sue tracce. Dustin, un misterioso umano nel cui cuore si cela una sconcertante verità. E proprio quando la speranza sembrerà perduta, una nuova pedina entrerà in gioco pronta a dare scacco matto.

Miei cari Whispers, quest'oggi ho il piacere di ospitare sul blog Fabio Caponegro, un giovane cantante e cantautore dal grande talento - ho avuto il piacere di ascoltarlo dal vivo. 
Ciao Fabio, benvenuto sul Whispers, vorrei dare l'opportunità ai lettori che non ti conoscono di sapere qualcosa in più si te, sulla tua grande passione per la musica: quando è sbocciato quest'amore? Immagina un mondo post-apocalittico, tutte le canzoni stanno svanendo, se tu potessi salvare solo tre brani quali sarebbero?
Innanzitutto comincio col ringraziare te, sei una persona davvero squisita, e un grazie va anche al tuo meraviglioso blog per questa possibilità. La passione che ho per la musica è un qualcosa di magico che non mi ha mai abbandonato. Mi apparteneva già da piccolino, quando suonicchiavo la tastiera di mio padre o quando cantavo tutte le canzoni dei Festival di Sanremo dalla mattina alla sera. Non ricordo un momento preciso di quel colpo di fulmine con la musica, mi sembra come se fosse nata con me. Immaginando il mondo post-apocalittico da te descritto salverei sicuramente “A Thousand Years” di Christina Perry (colonna sonora della mia storia d’amore con la dolce Anita Book), “Oggi sono io” di Alex Britti (ha segnato momenti importanti della mia vita artistica), la terza che salverei è un mio inedito che non ho ancora pubblicato e che non so quando accadrà. Si tratta di una canzone che mi rappresenta moltissimo e che amo particolarmente. Il titolo verrà svelato appena sentirò che sarà giunto il suo momento.

Tu hai scritto ed interpreti un brano per il nuovo romanzo di Anita Book, ricordi la prima volta in cui lei ti ha parlato di questa storia e le sensazioni che hai provato in quel momento? Tu non hai ancora letto il romanzo, cosa ti aspetti da questa lettura?
La prima volta che Anita mi ha parlato del suo nuovo romanzo ricordo che quel Destino degli Angeli mi diede subito una strana sensazione, come se fosse un titolo che avrebbe fatto parlare molto di sé. Sono ancora convito di questo, perché nonostante abbia letto solo alcuni passaggi chiave del libro, sono bastati a darmi la certezza di trovarmi davanti a una storia senza paragoni, una scrittura talmente scorrevole e nitida in grado di trasportare in una nuova dimensione gente di ogni età e gusto letterario. Ci sono volute, appunto, pochissime righe per dar luce all’ispirazione che ha originato Ali Bianche, il mio sesto inedito, che spero possiate apprezzare e custodire nel vostro cuore.

Tu ed Anita siete una coppia nella vita reale, e da tempo portate avanti un sodalizio artistico, com'è lavorare con la propria metà?
Lavorare con la propria metà annulla il verbo lavorare. Il lavoro diventa gioco, l’impegno lascia spazio al divertimento, i sogni si trasformano in realtà. Da quattro anni siamo una forza, nulla ci spaventa. Le difficoltà che incontriamo sul nostro cammino sono tante, non si discute, ma ci sentiamo talmente uniti e sintonizzati sulla stessa frequenza che anche le insidie più ardue riusciamo ormai a tramutare in deboli folate di vento. Lavorare insieme è il massimo che si potrebbe desiderare.

Tu hai scritto, e sei anche interprete, di un brano dedicato al romanzo dal titolo "Ali Bianche"Com'è nato questo testo, l'ispirazione è arrivata immediatamente? Il personaggio di cui parli nella canzone è Selina, l'angelo ribelle protagonista del libro?
Come ho detto in precedenza Ali Bianche è nato dopo alcuni aneddoti letti e  indizi suggeriti dalla nostra autrice. L’ispirazione è stata talmente rapida che le mani sul pianoforte si muovevano leggere, come staccate dalla mente.
Non mi sbilancio molto sui dettagli del personaggio descritto. Ho deciso di caratterizzare un personaggio che si potesse associare a Selina, ma non solo. Questo perché nelle mie canzoni mi piace sempre inserire una genericità capace di far immedesimare al massimo chi ascolta il brano, cercando di rivolgermi a una tipologia molto ampia di persone. Il ritornello, di sicuro, è più indirizzato al contesto del romanzo a differenza delle strofe. L’interpretazione dovrà essere soprattutto vostra.

Il videoclip della canzone lo hai ideato tu? 
Il videoclip ufficiale di Ali Bianche è stato ideato e montato dalla stessa Anita Book, mentre la fotografia è stata curata da Cecilia Flumian in arte MissCecip Art. La registrazione audio, invece, è avvenuta nell’eccezionale studio di Pietro Forleo a Latiano (BR). Nel brano, ovviamente, si potranno ascoltare la mia voce e la base da me elaborata e suonata con il mio sintetizzatore Yamaha MM6.

Voglio farti due domande servendomi di due parole chiave del titolo del romanzo: Angeli e Destino. Tu personalmente credi negli angeli, queste creature eteree che vegliano su noi mortali? Credi nel destino, o pensi sia tutto frutto del caso?
Voglio risponderti come faccio sempre quando si entra in un contesto vicino alla religione. Io credo in un’energia divina che veglia su di noi. Non voglio darle un nome esatto, mi piace chiamarla semplicemente energia. Per me il destino viene creato noi. E chiudo la risposta con un gioco di parole: possiamo programmare il nostro destino? Il caso vuole che sia così.

Tu nella vita sei anche un modello, hai anche posato per un poster promozionale dedicato al romanzo, hai dato volto ad un personaggio in particolare, forse ad Ares "l'angelo padrone di un reame infernale"?
Nella vita mi diverto a fare il modello, qualche scatto di tanto in tanto, anche se la musica resterà sempre l’unica forza che mi rappresenta a pieno. Per Il Destino degli Angeli ho posato interpretando Dustin. Lo conoscerete presto. 

Vorrei chiudere il cerchio, riproporti la prima domanda con una piccola     differenza. Ritorniamo nel "nostro" mondo post-apocalittico, se potessi salvare solo tre brani per la tua-nostra Anita quali sarebbero?
Ti dico senza esitazione Photograph di Ed Sheeran, una melodia che ci ha unito ancora di più in questo pazzo 2016. All I Ask di Adele, delle armonie che ci hanno fatto vibrare i pensieri alla stessa velocità.
Per finire, come sempre, c’è la canzone del nostro amore. Non ha titolo, non ha testo, non ha accordi. Si può ascoltare nei pensieri. Ha solo attimi vissuti insieme che creano continuamente ricordi e momenti indelebili. Non c’è niente di più musicale e armonioso di un amore vissuto da due innamorati pazzi come noi.

Ti ringrazio col cuore per aver risposto a tutte le mie domande, complimenti per il tuo lavoro, hai un grandissimo talento. Ti chiedo un'ultima cosa, vuoi fare un particolare augurio ad Anita per il suo ultimo romanzo? Sono certa che lei non si aspetta una sorpresa del genere, stupiamola. 
Grazie a te, Giò, per lo spazio dato e per le fantastiche domande. Un saluto va anche a tutti i tuoi seguaci e lettori del blog.
Grazie a Gianni Fanelli per le incredibili avventure e collaborazioni musicali che non smettono di farci crescere; grazie a Cecilia Flumian per il suo talento da illustratrice, grafica, regista e artista a 360 gradi.
Anita, tu per me non sei solo l’ispirazione delle mie canzoni, ma di tutta l’esistenza. Mi dai coraggio, idee, determinazione, voglia di fare, non finirei più. Ti auguro con tutto il mio cuore stracolmo d’amore per te che questo romanzo possa essere un’ennesima dimostrazione del tuo talento di inestimabile valore. Sei una scrittrice unica, non smetti di crescere e migliorarti, sei una pazza scatenata, creatrice di mondi nuovi, personaggi fuori dal comune, donatrice di sogni e felicità. Tu sei tutto questo. Continua così e non fermarti mai. Il Destino del Angeli è un titolo che resterà inciso nella mente di tutti, ma il nome di Anita Book racchiude la perfezione dell’artista rara e che sei.  

Grazie di cuore a Fabio per questa meravigliosa intervista così ricca d'amore. Ha aumentato, ancora di più, la curiosità nei riguardi di questo romanzo che promette scintille. Vi lascio con il videoclip ufficiale di: Ali Bianche di Fabio Caponegro.

venerdì 22 aprile 2016

Blog tour + Giveaway "Calpurnia: l'ombra di Cesare" di Sonia Morganti - Intervista all'autrice

Buongiorno miei cari Whispers, finalmente tocca a me, ecco la mia tappa del blog tour dedicato al romanzo di esordio di Sonia Morganti "Calpurnia: l'ombra di Cesare" edito da Leone Editore. Io ho avuto il piacere di intervistare l'autrice. In fondo al post trovate le semplici regole per partecipare al Giveaway, in palio due copie cartacee del romanzo. Se vi siete persi le tappe precedenti potete trovarle qui.
Cresciuta nello stimolante ambiente della villa paterna ai piedi del Vesuvio, meta di intellettuali e artisti, all'età di diciotto anni Calpurnia viene scelta come moglie di Cesare, e deve imparare a conciliare discrezione e presenza, a essere al di sopra di ogni sospetto senza perdere se stessa. Dopo la partenza di Cesare per la Gallia, terribili prove aspettano Calpurnia, che capisce di dover agire sempre come se il marito fosse lì al suo fianco, di doverne anzi essere l'ombra a Roma: l'ombra perfetta della luce più brillante.
Iniziamo a conoscerti meglio. Tu ami i libri e la storia, ricordi quando sono nati questi interessi? Se dovessi scegliere un romanzo ed un personaggio storico che ti descrivono quali sarebbero?
Mi è sempre piaciuto farmi raccontare le storie, credo che a un certo punto Cenerentola sia entrata in sciopero per quante volte mi sono fatta ripetere la sua vicenda. Poi sono andata a scuola e ho scoperto che il mondo è una fucina infinita di eventi e non ha assolutamente nulla da invidiare alla fantasia, anzi.
Per fortuna o purtroppo, nessun personaggio storico mi descrive. I Grandi lasciano  un segno nel bene o nel male, io sono un granello tra i tanti.
Come romanzo, sceglierei sicuramente Guerra e Pace: ogni personaggio è animato da un anelito a qualcosa di più e percorre una propria strada - confusa, costellata di cadute - seguendo ideali e aspirazioni. Sono un granello, sì, ma resto fortemente viva a dispetto dei tempi.

Altre tue passioni sono Roma ed i viaggi, a tal proposito se dovessi consigliare solo tre luoghi, poco noti, da far visitare ai turisti, che giungono in città, quali sarebbero e perché? 
A Roma si trovano tantissimi luoghi poco conosciuti ma degni di nota, scegliere non è facile! 
Sicuramente sono da vedere gli scavi interni alla basilica di San Clemente. Si trova tra il Colosseo e San Giovanni e, nelle sue viscere, cela una chiesa paleocristiana sorta su una villa patrizia, a sua volta sorta su un impressionante Mitreo, all’altezza della falda acquifera: mentre si scende lungo le scale, si viaggia davvero indietro nel tempo.
Poi San Luigi dei Francesi, vicino piazza Navona: lì è possibile ammirare tre opere di Caravaggio sulla vita di San Matteo, in tutta la loro intensità, e tantissime altre opere di assoluto pregio. Il tutto a due passi da piazza Navona.
Infine, il parco delle tombe di Via Latina: è fuori dalle zone turistiche, ma a pochi minuti da una fermata della metro. Tra un discount e una strada trafficata, c’è questa oasi zen e senza tempo: cinquecento metri di strada romana, costeggiata da tombe antiche. Silenzio, pace e cura nella giusta misura, senza rendere artificiale l’ambiente, anzi lasciando quel tocco di natura selvaggia che tanto piaceva ai Romantici. Pacifico persino nelle domeniche di sole, perché la folla si riversa sulla vicina Appia antica.

Tutte queste passioni confluiscono all'interno del tuo primo romanzo "Calpurnia: l'ombra di Cesare". Ho letto che il primo "incontro" con questa donna è avvenuto quando tu eri in terza elementare, cosa ti ha colpito di lei a soli otto anni? Cosa ti ha spinto, una volta cresciuta, a raccontare la sua storia?
Da piccola, l’unico breve accenno alla sua vicenda umana ha risvegliato in me una specie di tenerezza: era chiaro che ci fosse molto di più, dietro quella rapida pennellata, quello scorcio di luce su un’esistenza nascosta nell’ombra. 
Crescendo sono riuscita a motivare quella deduzione istintiva, pur mantenendone la genuinità. 
Allora è nata la mia decisione di ripercorrere la storia umana di Calpurnia, studiando il suo periodo e le figure intorno a lei, riflettendo su tutte le piccole informazioni nascoste, su indizi che dicono tanto, per delineare la sua vita e tirarne fuori i contorni. Un processo quasi archeologico, da questo punto di vista. Mi sembrava e mi sembra tutt’ora, a pelle, un atto dovuto, una compensazione. È stato un percorso fatto di attenzione, sì, ma anche di entusiasmo e calore.

Ora parliamo di prime volte. Ricordi il giorno che hai messo la parola fine al tuo romanzo? Quali emozioni hai provato nell'istante in cui hai avuto tra le mani la prima copia? Infine, quali sono state le parole che ti ha detto il tuo primo lettore?
Quasi non mi sono accorta di aver messo la parola “fine”. Sono stati necessari tre anni a trovare il finale giusto, poi una mattina mi sono svegliata che era perfettamente presente nella mia testa e l’ho scritto in un attimo.
Quando ho avuto la prima copia tra le mani, lo confesso, avevo la testa un po’ ovattata. Però ricordo come ho reagito quando ho visto la copertina: ho corso tanto e in velocità, per scaricare l’ondata di energia che mi aveva travolta. Ero felice.
Il primo lettore, anzi, la prima lettrice è stata proprio una delle blogger che partecipa al blogtour: Emanuela de Il Mondo di Sopra. Ha descritto il libro con tre aggettivi: “dignitoso, malinconico, femmina.” Io non avrei saputo definirlo meglio e continuo a citare Emanuela ogni volta che mi si chiede una definizione sintetica del romanzo, perché ne ha colto l’anima come io non avrei saputo fare.

L'ombra di Calpurnia ti ha accompagnata per molto tempo, l'hai conosciuta da bambina, hai iniziato a darle voce da adolescente, e l'hai fatta conoscere ai lettori da adulta. Se potessi incontrarla cosa vorresti dirle? Dove la porteresti? 
Le direi “Non preoccuparti di nulla. Vieni con me. Ti porto al mare. Andiamo a correre.” Sarebbe molto bello, la totale libertà fisica e spirituale di due donne, in barba ai secoli…

Nel corso dei secoli non è mai stato semplice essere una donna, eppure sono tante le figure femminili passate alla storia, se dovessi scegliere un altro personaggio per un futuro romanzo chi sarebbe?
Flora MacDonald, eroina scozzese e donna del suo tempo, e Amelia Earhart, splendida aviatrice. Ma sono i primi due nomi che mi vengono in mente. La Storia è incredibilmente ricca di sorprese… 

Grazie mille per aver risposto alle mie domande, da amante della storia e da donna ti ringrazio per aver raccontato la vita di Calpurnia, spesso "le grandi donne che si celano dietro grandi uomini" non le conosce nessuno, è bello che qualcuno rimedi a ciò.
Grazie mille a te e a tutti i lettori dei blog che mi ospitano in questi giorni!
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Ringrazio nuovamente Sonia per essere stata così disponibile e per le sue bellissime parole. Spero che anche voi abbiate apprezzato quest'intervista. Aspetto i vostri pareri.
Regole per partecipare al Giveaway (2 copie in palio):

domenica 19 aprile 2015

Intervista ad Alessia Coppola "da Grace ad Alice.."

Buona domenica Whispers, ieri sono tornata dal mio brevissimo viaggio, oggi ho per voi un post diverso dal solito, ecco la prima vera intervista che realizzo per il blog. Chi mi conosce sa quanto io ami vestire i panni della giornalista, con la speranza che un giorno possa diventare la mia professione. Fatemi sapere se le mie domande e le risposte della nostra ospite vi sono piaciute. Vi lascio all'intervista fatta ad Alessia Coppola, autrice di "Rebirth: I tredici Giorni" (La mia recensione) e di "Alice from Wonderland"che a breve sarà pubblicato. Gli attori che prestano il volto ai personaggi nell'intervista sono stati scelti proprio dall'autrice.

"Da Grace ad Alice"
E' la prima intervista che realizzo sul Whisper e sono molto emozionata, ti ringrazio per aver accettato il mio invito. Vorrei rompere il ghiaccio dandoti la possibilità di farti conoscere da quanti leggeranno questo post. 
Ho letto in una tua precedente intervista che quando eri bambina tua madre ti raccontava le favole: qual é la principessa che maggiormente ti rispecchia? 
Ciao Giò, sono davvero lieta di essere ospitata qui, ti ringrazio. Hai fatto ricerche, vedo.
Ho amato un po' tutte le principesse Disney, ognuna mi ha lasciato qualcosa. Ma sono due, quelle nelle quali mi ci sono sempre rivista. La prima è Ariel: ribelle, romantica, sognatrice, coraggiosa, pronta a rinunciare al mare per amore. Da bambina volevo essere lei.
L'altra è Belle. Ho fatto mio il suo amore per i libri, la sua compassione, la sua gentilezza, la sua intelligenza e diversità.

Avrei fatto la stessa scelta. Andiamo avanti.Tu sei una divoratrice di libri, quale romanzo ti ha cambiato la vita e rubato il cuore?
Ogni romanzo porta via una parte del mio cuore, che rimane imbrigliato tra le pagine. Ma posso dire di avere amato particolarmente "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde, "Il violino nero" di Maxence Fermine, "Novecento" di Alessandro Baricco.

Hai perfettamente ragione, frammenti del cuore di un lettore sono custoditi nei tanti romanzi che lo hanno conquistato. Ho avuto il piacere di conoscerti grazie al tuo romanzo “Rebirth: I tredici giorni”, chi è la prima persona a cui lo hai fatto leggere?
Ho fatto leggere il romanzo a mia sorella. E man mano che scrivevo, capitolo per capitolo, lo sottoponevo all'attenzione di una cara amica e collega, Miriam Ciraolo, testimone della mia follia.

Uno dei tuoi personaggi è uno Jupfer, creatura che ha il compito di salvare le anime di quanti hanno stretto un patto con un Chronat, per sfuggire dal “predatore” si teletrasportano ovunque, spesso si ritrovano in luoghi ai quali sono particolarmente legati: quale sarebbe la tua destinazione? Dove fuggiresti?
Bellissima domanda. Nessun posto mi allontanerebbe dai miei pensieri, dai miei tormenti e quindi, da me stessa. Ogni dove pertanto, andrebbe bene. Tuttavia pensandoci, mi piacerebbe fuggire in Irlanda, tra le sue sponde frastagliate, sotto i suoi cieli di porpora e oro.

Oh la mia amata Irlanda, meraviglioso rifugio. Mi ha molto colpita la scelta delle location: New Orleans e la Provenza, come mai hai preferito questi luoghi? Hai avuto modo di visitarli o sono tra le mete dei tuoi sogni?
Me lo chiedono in tanti. Ebbene, non ho mai viaggiato, se non con la fantasia. Non ho mai visto quei luoghi, benché nella mia mente si sia modellata un'immagine precisa. Ho fatto ricerche, ho letto tanto, così da poter descrivere luoghi in cui non sono mai stata. Ma in effetti, non occorre un biglietto per viaggiare, il vero viaggio è nel cuore.
Ho scelto questi due posti perché mi affascinano. New Orleans, l'ho ideata per Grace, una diva come lei non poteva non vivere in una città così folle e meravigliosa. Inoltre, volevo omaggiare la mia cara Anne Rice, nata appunto lì.
La Provenza, l'ho scelta per la lavanda. Adoro la sfumatura viola dei suoi campi e correrei volentieri a piedi scalzi, su quella terra odorosa.

1939. Perché hai deciso di ambientare il tuo romanzo in questo periodo? A te piacerebbe vivere o fare una piccola vacanza temporale in un'altra epoca?
Ho immaginato l'epoca migliore per una diva come Grace, non poteva non essere quella. Volevo che Grace fosse un personaggio intenso, pulsante. Una donna d'altri tempi ma proiettata al futuro. La scelta è stata spontanea, credo.
Per quanto mi riguarda, credo che l'epoca vittoriana sia il periodo storico più vicino al mio modo d'essere.