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lunedì 3 luglio 2017

Recensione flash: "La spia del mare" di Virginia de Winter

Buonsalve Whispers, come procede la vostra estate? Siete sotto esame, al lavoro o in vacanza? Io mi sto godendo un po' di relax, sto recuperando tutti i bagni a mare che mi sono persa negli ultimi anni; nel mentre leggo moltissimo sotto l'ombrello. Con questo post continuo a recuperare le recensioni arretrate, questa volta i riflettori li puntiamo su un romanzo storico di una celebre autrice italiana Virginia de Winter "La Spia del mare"

"La spia del mare" di Virginia de Winter
È il 1741. Mentre la scintillante e cosmopolita Repubblica di Venezia si prepara per le celebrazioni del Carnevale, una spia inglese di nome Cordelia Backson si mette sulle tracce di un feroce gruppo di assassini che celano la loro identità dietro le maschere della Commedia dell'Arte.
Cordelia è bella e pericolosa, in grado di maneggiare ogni tipo di arma, esperta di combattimento e di intrighi politici, ma ancora ignora che qualcuno progetta la distruzione della Serenissima. E che l'uomo a capo di questo efferato complotto è profondamente legato alla sua vita e a quella di ogni singolo componente della sua famiglia – i Giustinian. Sarà proprio ricostruendo ciò che è accaduto in passato che Cordelia si troverà a sciogliere gli enigmi che coinvolgono i suoi genitori e la sua gemella Cassandra. Ma a tormentarla c'è anche altro: Cassian D'Armer, un giovane uomo alto e bruno di sconvolgente bellezza, il cui sguardo fiero e cupo intimidisce chiunque tenti di avvicinarlo e che il caso ha messo sulla sua strada.Sarà Cassian ad accompagnarla nella sua missione insieme a tre amici: Alain de Mortemart, un aristocratico francese fuggito dalla corte di Versailles, il giovane abate Giacomo Casanova, libertino impenitente, e un nobile spagnolo in esilio volontario. Nessuno di loro è un cittadino gradito alla Repubblica, ognuno nasconde terribili segreti, ma, quando il pericolo incomberà su Venezia, il Doge non esiterà a reclutarli come spie, promettendo in cambio la grazia per i loro delitti e rischiando di portare alla luce il più oscuro tra i misteri che offuscano la storia della Serenissima.
Recensione
Ero da tempo alla ricerca di un romanzo storico che mi conquistasse, ed ecco che tra le mie mani giunge "La spia del mare", desiderio esaurito. 
La penna della de Winter è affascinante e letale come Cordelia, la protagonista, ma al contempo si rivela seducente ed ipnotica come la rude bellezza di Cassian, la controparte maschile che farà sua ogni lettrice. Una relazione autentica è un lusso che entrambi non possono permettersi, infatti il loro sarà un amore fatto di parole non dette e sguardi eloquenti, desiderio e tormento. 

Ineccepibili le ricostruzioni storiche, frutto senz'altro di studi approfonditi. 
La de Winter come un'abile pittrice ritrae il duplice volto della Venezia barocca, città in cui l'Oriente fa l'amore con l'Occidente, e luogo di segreti e perdizione.
Le minuziose descrizioni non ostacolo la lettura, anzi ne sono il valore aggiunto, i molteplici dettagli permettono al lettore di vivere un'esperienza multi-sensoriale: respirare l'aria salmastra della laguna, viaggiare su una gondola lungo i canali, percepire sulla pelle la pregiata fattura di un costume per un ballo, correre per le calle e scorgere le meraviglie della Serenissima attraverso una maschera.

I personaggi di fantasia e quelli realmente esistiti, come gli attori della Commedia dell'Arte si contendono la scena, mentre la de Winter al pari di un'abile commediografo tesse le fila di una storia fatta di scambi di identità, intrighi, segreti, amore, morte e rinascita.
Noi, loro pubblico, siamo rapiti da questo "spettacolo", a volte non riusciamo a proferire parola, attendiamo trepidanti la mossa successiva, in altre circostanze, invece, applaudiamo con grande ardore. Cosa aspettate ad entrare in sala, il teatro è completamente gremito, c'è solo un posto libero, tra poco il sipario si rialzerà e la magia ricomincerà!

venerdì 30 giugno 2017

Recensione flash: Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton

Buon pomeriggio Whispers, come state? Io abbastanza bene. Inizialmente volevo racchiudere in un unico post più recensioni, poi mi sono ricreduta, è meglio creare post brevi e diretti. Ecco la prima delle recensioni che ho in serbo per voi. Premetto che non accennerò all'intreccio, la sinossi parla da sé, e preferisco la scopriate qualora diate un'occasione al romanzo. Spero che questa tipologia di recensione flash vi piaccia, attendo un riscontro da parte vostra.

Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton
Amani, ormai consapevole dei poteri sovrannaturali ereditati dal padre, si è unita alle forze della resistenza in lotta contro il Sultano. Gli scontri stanno sfuggendo al controllo del principe Ahmed per evolvere verso una guerra che i ribelli non sono ancora pronti a vincere: quando in una remota città del deserto la filosofia della ribellione viene usata per giustificare un massacro, anche tra i seguaci di Ahmed scoppiano i primi profondi contrasti. Segreti e antichi rancori familiari, agguati, tradimenti, un susseguirsi di colpi di scena in un mondo in cui nulla è ciò che sembra: Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano è un tiranno, come lo dipingono i ribelli, e non invece un sovrano che cerca disperatamente di difendere il paese che ama dall'invasione di un nemico straniero. Un mondo di passioni intense dove i padri sono pronti a uccidere i propri figli, ma anche dove l'amore è ardente come il deserto.

RECENSIONE

Il primo volume "Rebel - Il deserto in fiamme", a mio avviso, è stato un perfetto inizio di saga: è un romanzo piuttosto breve, con una trama avvincente ed un ritmo serratissimo sin dalle prime righe. In assoluto una delle letture migliori dello scorso anno, da recuperare sotto l'ombrellone per chi ancora non lo avesse letto.

Il sequel "Rebel - Il tradimento" pur essendo più corposo mantiene il tratto distintivo del precedente: un crescendo di tensione e colpi di scena. Una delle doti che più apprezzo dell'autrice è il modo in cui riesce a caratterizzare a fondo tutti i suoi personaggi. che siano essi primari o secondari, offrendo una visione corale della storia in un romanzo scritto in prima persona. 
Il tradimento è la chiave di lettura di questo secondo capitolo, il tema che spinge il lettore a porsi delle domande: siete disposti a perdonare un tradimento? Esigereste vendetta contro un traditore? 

Immaginate di avere la gola arsa a causa di queste temperature torride, il viso imperlato dal sudore, con l'unico desiderio di trovare refrigerio e bere qualcosa di dissetante, ebbene, ora azzarderò un paragone, la prosa della Hamilton, al pari di un'oasi nel cuore del deserto, offre refrigerio al lettore, risulta limpida e scorrevole come un corso d'acqua che sorge lì dove la terra è arida e morta. Questa serie è una perla rara nel panorama fantasy YA che ultimamente offre storie uguali le une alle altre. 

Leggende, rapimenti, inganni, amore ed esecuzioni sono solo alcuni degli ingredienti di quest'epica avventura che senz'altro vi ruberà il cuore, per poi spezzarvelo con il suo finale sconvolgente, da cardiopalma, uno dei migliori mai letti. Impossibile sopportare l'attesa che ci separa dall'uscita del seguito.

giovedì 9 marzo 2017

Recensione: "La moglie del Califfo" di Renée Ahdieh + Anteprima: "La rosa del Califfo"

Buonsalve Whispers, sta per scoccare la mezzanotte e tra poco compirò 23 anni, alla vigilia di questo giorno speciale voglio parlarvi di un romanzo che ho perdutamente amato: "La moglie del califfo" di Renée Ahdieh. Inizialmente ero scettica se acquistare o meno questo libro, poi mi sono dovuta ricredere. Questo romanzo è unico, imperdibile. Io ho l'ebook ma a breve conto di comprare il cartaceo, non vedo l'ora sia aprile per avere il seguito.

La moglie del califfo di Renée Ahdieh
Al calar del sole sul regno di Khalid, spietato Califfo diciottenne del Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona.Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest’angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del Califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola: finirà per innamorarsi proprio di Khalid, che in realtà è molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per interrompere una volta per tutte questo ciclo che sembra inarrestabile.

Recensione
La moglie del Califfo di Renée Ahdieh è un romanzo dal sapore esotico, dalle note speziate.
La prosa è seducente e melodiosa, l'autrice come un'incantatrice di serpenti ammalia il lettore, lo ipnotizza. Le accurate descrizioni dipingono, con pennellate decise, le mille sfumature dell'Oriente, ci svelano le meraviglie del Khorasan, e ci permettono di scorgerne le ombre che si annidano tra i corridori del lussureggiante palazzo del Califfo. 

La Ahdieh fa su una raccolta di novelle millenaria, quella de Le mille è una notte, vi ricama sopra in modo assolutamente soddisfacente. Lei, come la protagonista Sharzad, è un'abile cantastorie, e noi come il Califfo, pendiamo dalle sue labbra.
Servendoci di un gergo artistico possiamo dire che l'autrice, attraverso un accurato gioco di chiaro scuri mette a nudo le anime dei suoi personaggi.
Shazi è una giovane donna bellissima, coraggiosa, e dalla lingua tagliente. Khalid, il Califfo inizialmente viene tratteggiato come un assassino dall'aspetto affascinante e dallo sguardo glaciale, ma cosa si cela oltre le apparenze?
Anche i personaggi di contorno sono caratterizzati con maestria: Tariq, l'amore infantile di Sharzad, è accecato dal sentimento che nutre verso di lei, Jalal, cugino del sovrano e capitano delle guardie, è un uomo di bello aspetto ed ironico, mentre Despina, l'ancella, è una spia o un'amica?

Il desiderio di vendetta si frantuma al cospetto di un sentimento di altra natura, un sentimento sbocciato nell'odio, forgiato dal tradimento e dal senso di colpa.
L'amore che lega Shazi e Khalid arde tra le pagine del romanzo, infiamma l'animo del lettore, è devastante e non lascia scampo.
Se i due sventurati amanti devono fare i conti con un destino beffardo e spietato, il lettore, nel finale, è la vittima perfetta di un'autrice crudele e geniale.
Ho adorato perdutamente questo romanzo: dove vita, morte e rinascita tessono la trama di una storia indimenticabile.



La Rosa del Califfo 
In uscita il 27 Aprile

Shahrzad è stata la moglie del califfo di Khorasan. era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d’infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei…



lunedì 31 ottobre 2016

Blogathon: Halloween Party - Recensione "Antiche voci da Salem" di Adriana Mather

Buon inizio settimana Whispers, lasciatemi mandare un immenso abbraccio a tutti i lettori che risiedono nelle zone colpite dal sisma. Veniamo al tema del post. Anche questo mese, insieme ad altre blogger, abbiamo deciso di realizzare un Blogathon, il tema  scelto all'unanimità è stato "Halloween". Ognuna di noi vi consiglierà un romanzo che possa tenervi compagnia nel giorno più spettrale dell'anno. Io vi parlerò del primo libro di una serie: "Antiche voci da Salem" di Adriana Mather, inizialmente credevo fosse un autoconclusivo. Ne approfitto per invitarvi ad iscrivervi al mio canale. Ovviamente fatemi sapere altri titoli dalle sfumature paranormal/horror.

"Antiche voci da Salem" di Adriana Mather
Book Trailer
Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un’accoglienza piuttosto fredda. Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell'odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l’affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti. C’è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

domenica 23 ottobre 2016

Recensione "Paper Magician" di Charlie N. Holmberg

Buon pomeriggio Whispers, in questa piovosa domenica d'autunno volevo trascorrere del tempo con voi parlando, anche quest'oggi, del primo romanzo del primo volume di una serie: "Paper Magician" di Charlie N. Homberg. Io l'ho desiderato a lungo, nutrivo aspettative altissime verso questo romanzo, una volta letta la trama ho pensato potesse essere una storia entusiasmante ed indimenticabile. Ingredienti: epoca vittoriana, una giusta dose di steampunk ed elementi urban fantasy. L'esito di questa ricetta ideata dalla Holmberg mi avrà soddisfatta? Aspetto i vostri pareri.

"Paper Magician" di Charlie N. Holmberg #1
Ceony Twill, giovane e talentuosa allieva dell’accademia di magia Tagis Praff, sta finalmente per cominciare l’apprendistato che la legherà per tutta la vita all’elemento magico che ha sempre desiderato. Eppure, contrariamente a quanto sognava, il suo destino non sarà scritto nel metallo ma sulla carta. Tra fogli che si animano dando vita a personaggi incredibili e storie fantastiche che la lasceranno a bocca aperta, toccherà allo stravagante mago Emery Thane convincerla delle qualità straordinarie di un elemento così delicato e allo stesso tempo prodigioso. Così, quando Lira, malvagia praticante di arti magiche proibite, priverà il maestro del suo cuore, Ceony per tenerlo in vita gliene confezionerà uno di carta, per poi volare sulle ali di un enorme aeroplanino all’inseguimento della perfida maga, verso un’avventura che porterà alla luce i ricordi più lontani e i segreti più taciuti, nascosti nell’angolo più remoto dell’anima.

domenica 16 ottobre 2016

Recensione "The Program" di Suzanne Young

Buon pomeriggio Whispers, come state? Le mie letture procedono a rilento a causa della tesi e dell'ultimo esame, ostacolo che mi sembra insormontabile, malgrado ciò ho molte recensioni da recuperare. Oggi vi parlo di una delle saghe iniziate durante l'estate: "The Program" di Suzanne Young, libro che è stato molto amato e che io ho desiderato moltissimo. Fatemi sapere se le video-recensioni sono di vostro gradimento. Attendo con ansia i vostri commenti, fatemi sapere se avete letto il romanzo o se è presente nella vostra WishList.

The Program di Suzanne Young
Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l'epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi... Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L'unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.





giovedì 29 settembre 2016

WRAP UP | Recensioni Romanzi autoconclusivi - pt 2 | Ho trovato uno dei romanzi della mia vita

Buon pomeriggio Whispers, come state? Perdonate se sono svanita nel nulla, ho concluso la sessione di settembre, manca solo un esame prima del traguardo, e mi sono beccata una tremenda influenza, sono letteralmente k.o. ma mi sto riprendendo. Dopo giorni trascorsi in compagnia di un terribile mal di testa sono tornata operativa al pc ed ho montato la seconda parte del Wrap Up sul mio canale, dopo secoli lo so, qui trovate la prima parte. Come vi avevo promesso questo è l'ultimo video di bassa qualità, i prossimi che girerò, appena ritorna la voce, saranno migliori, ho finalmente una reflex professionale. Nel video di quest'oggi vi parlo di due romanzi autoconclusivi che mi sono entrati del cuore e che vi consiglio: "La libreria dei desideri" di Claire Ashby è una lettura scorrevole, coinvolgente e toccante, mentre "Qualcosa che somiglia al vero amore" di Crstina Petit è uno dei romanzi della mia vita, commovente ed imperdibile, dovete assolutamente leggerlo, ho perso la testa per questo libro. Non aggiungo altro, vi lascio al video, perdonate l'audio, spero apprezziate, parlo a cuore aperto di questi due titoli. Se vi va iscrivetevi al mio canale, mi farebbe immensamente piacere.



venerdì 26 agosto 2016

Riapre il mio canale youtube: Wrap Up - letture dell'ultimo periodo pt.1

Buongiorno Whispers, come state? Mi auguro che quanti tra voi colpiti dalla tragedia del terremoto stiano bene. Abbracciamo quotidianamente i nostri cari, diciamo loro quanto li amiamo e godiamo di ogni piccolo istante che trascorriamo con loro E' triste, ma eventi di tale entità ci ricordano quanto tutto possa cambiare in una frazione di secondo. Vi confesso che mi sento in difficoltà a scrivere un post così "futile". Perdonate la premessa e scusate se cambio registro in maniera repentina.

In quest'afoso pomeriggio di fine agosto vorrei tenervi compagnia chiacchierando con voi di un tema leggero a cui siamo molto affezionati: i libri. Ho deciso di riaprire il canale youtube "Ciak: un amore tra le pagine", è il nostro salottino virtuale nel quale chiacchierare senza freni. Il video che ho girato è piuttosto lungo, per tale ragione ho deciso di dividerlo in due parti. La qualità del video non è molto alta, ma i prossimi (fatta eccezione per la seconda parte di questo) li girerò con la nuova nikon. Ho in serbo molte cose per il questo autunno/inverno. Oggi vi parlo di due romanzi che ho letto poco tempo fa: "Il circo della notte" di Erin Morgenstern e "La libreria dei desideri" di Claire Ashby. Aspetto con ansia i vostri commenti, consigli e fatemi sapere se avete letto questi titoli o se vi incuriosiscono. Mi auguro di avervi strappato un sorriso. Vi lascio con il video.



domenica 14 agosto 2016

Recensione "Infinito+1" di Amy Harmon

Buonsalve Whispers oggi ho per voi una super recensione. "Infinito+1" è il terzo romanzo di Amy Harmon che approda nelle nostre librerie, io li ho letti tutti, l'ho conosciuta con "Sei il mio sole anche di notte" - pessima copertina e titolo terribile, non adatti all'eccezionale trama - un romanzo che mi ha fatto perdere la testa, non faccio che consigliarlo a chiunque, uno dei miei preferiti di sempre. "I cento colori del blu" è il primo suo titolo giunto in Italia, non ai livelli del successivo, lo stile è ovviamente più acerbo ma comunque da leggere. Appena ho saputo del suo ritorno nelle nostre librerie ho fatto i salti di gioia, consapevole che non è affatto semplice mantenere saldo il posto di prestigio che aveva guadagnato nel mio cuore, devo dire che non mi ha affatto delusa.

"Infinito+1" di Amy Harmon
Bonnie Rae Shelby è una superstar. È ricca, bellissima e famosa. E desidera morire. Finn Clyde è un signor nessuno. È brillante e cinico. Ma è completamente a pezzi. E tutto ciò che vuole è la possibilità di vivere ancora. Finn ha un passato con cui confrontarsi, Bonnie un futuro che non vuole affrontare. Un ragazzo, una ragazza, una strana serie di circostanze impreviste e una scelta: voltarsi dall’altra parte e ignorare ogni cosa o tendere la mano e rischiare tutto. Così, mentre il ticchettio di un orologio scandisce il tempo della scelta, inizia la loro avventura, un viaggio che cambierà per sempre le loro vite. Infinito + 1 è un romanzo romantico e struggente sulle infinite possibilità dell’amore, l’ultimo della ormai consacrata e amatissima autrice Amy Harmon.

Recensione
Bonny Ray Shelby è una cantante country di successo, è bella, sorride alle telecamere, quando però i riflettori si spengono si toglie la maschera della super star, lo specchio nel camerino mostra il riflesso di una ragazza che vive in una prigione dorata. Bonny è sola, infelice, pedina nelle mani di una nonna che amministra tutti i suoi guadagni, e che le ha impedito di stare accanto alla sua gemella prima che il cancro se la portasse via. In poche pagine l'autrice ci mostra la tragedia che è costretta a vivere la protagonista, ci fa toccare con mano la sua solitudine, ci conduce con lei sul ponte dove ha deciso di mettere fine a tutto. Il destino per Bonnie ha in serbo ben altro. Finn Clyde salva la sconosciuta da morte certa, inconsapevole che quella ragazza minuta con l'aspetto di un folletto, quel buffo taglio di capelli e l'aria smarrita stia per stravolgergli l'esistenza.
che lei sia la protagonista di una favola, ma non è così,
Il giovane è di recente uscito di prigione, prima del periodo trascorso dietro le sbarre ha perso il fratello gemello, ed ora vuole lasciare Boston per trasferirsi a Las Vegas, lontano dal suo passato, pronto a ricominciare. Il fato ha messo Bonny sulla sua strada, insieme intraprenderanno un viaggio che cambierà il corso delle loro vite. Insieme fuggiranno dalla polizia e dai giornalisti che vogliono sapere che fine abbia fatto la superstar misteriosamente scomparsa: sarà mica stata rapita?

La Harmon crea due personaggi autentici, due personalità dalle mille sfumature, impossibile non amarli. Bonny e Finn sono due mondi diversi che entrano in rotta di collisione, due mondi che si attraggono nelle rispettive orbite, due mondi pronti all'impatto. Questo romanzo è un meraviglioso duetto letterario, i due personaggi si alternano paragrafo dopo paragrafo, l'autrice ci racconta la storia da due punti di vista: quello di Bonnie dove utilizza la prima persona, e quello di Finn dove si serve della terza persona; dettaglio che sottolinea il loro essere diversi. 
Le origini di Bonnie si intrecciano con la storia dei nativi americani, lei ha una fede solida e crede nei segni divini, ne troverà molti lungo la strada. Finn è il suo opposto, così razionale, pratico, crede solo nei numeri, gli unici che ci sono sempre stati per lui. Mi ha lasciata senza parola il modo in cui la Harmon si è servita della matematica, la materia più odiata di sempre, ma che qui indossa il suo abito più bello. La matematica in questo romanzo diventa chiave di lettura del reale, si trasforma in poesia, in metafora della vita, delle emozioni e dei sentimenti. 
Attraverso dei commoventi flashback conosceremo i rispettivi gemelli che hanno lasciato una voragine nelle loro anime, che li hanno resi orfani della metà più bella e preziosa dei loro cuori. Due ragazzi soli, smarriti, desiderosi di trovare nell'altro l'ancora di salvezza, la ragione per cui ricominciare dopo che l'incubo ha rischiato di trascinarli nell'abisso.
Una trovata strepitosa è stata quella di voler rievocare se pure in chiave non sanguinaria la celebre coppia di fuorilegge degli anni trenta: Bonnie Parker e Clyde Barrow, la loro storia verrà ripercorsa dai protagonisti del romanzo, timorosi di andare incontro ad tragico destino com'è stato per la coppia di criminali.

L'unica pecca del romanzo è il ritmo, in alcuni capitoli incalzante ed avvincente, in altri un po' lento, ma questo è solo un dettaglio.
La Harmon ha dato vita ad un viaggio memorabile che porterà i nostri protagonisti ad attraversare gli Stati Uniti d'America, andando da una costa all'altra del paese. Ogni tappa farà palpitare i vostri cuori, ogni persona che incontreranno lungo il tragitto conserverà sempre un meraviglioso ricordo dei due fuggitivi. Questo viaggio li riporterà alla vita, li farà innamorare perdutamente nell'arco di poco tempo e farà comprendere loro che "Infinito+1=2". 
In questa coppia si incontrano e si compensano fede e scienza, istinto e razionalità.
Amy Harmon dimostra ancora una volta di saper raccontare storie d'amore da tachicardia, che tolgono il fiato, le battute finali di questo romanzo vi commuoveranno.  La Harmon spinge i suoi lettori a credere nell'amore, tramutando questo sentimento in inchiostro e parole che dona a noi.

venerdì 29 aprile 2016

Recensione "Beautiful" di Alyssa Sheinmel

Buonasera Whispers, non era in programma il post di questa sera, la sessione estiva è alle porte ed ho approfittato di questo tempo libero per scrivere la recensione di un romanzo che ho ultimato un paio di settimane fa, e di cui amo follemente la cover, perfetta per la storia.

Beautiful di Alyssa Sheinmel
Maisie è, a detta di tutti, una ragazza carina e fortunata. Ha una vita normale, una famiglia e un fidanzato che le vogliono bene e una passione per la corsa. Una mattina però, mentre si allena, la sua esistenza cambia in modo drammatico. Vittima di un incidente, si ritrova con il viso deturpato e, anche se potrà sottoporsi a un importante intervento chirurgico, non sarà per nulla semplice, dopo, riconoscersi e ritrovare se stessa. Alyssa Sheinmel, scrittrice apprezzata dalla critica, tratta un tema importante con una scrittura potente, raccontando il dramma di una ragazza che cerca di ricostruire la propria identità, punto di partenza per poter rinascere.

Recensione
Crudo, intenso, travolgente.
Quando ho acquistato il libro non so cosa mi aspettassi di preciso, probabilmente una storia con un marcato elemento romance, una rivisitazione della Bella e la Bestia a parti inverse. Ebbene non aspettatevi niente di tutto ciò. L'autrice non ci narra di un primo amore nato tra i banchi di scuola, di un amore in grado di superare le intemperie della vita, nessun principe azzurro riporterà il sorriso sul volto della protagonista. Questo romanzo è il custode di un amore dalle tinte diverse, ci parla di un amore difficile, in un primo momento smarrito e poi ritrovato: l'amore verso sé stessi

Maisie è un'adolescente come tanti, ha ottimi voti, una migliore amica che ador, un fidanzato che le ha aperto il suo cuore, ed ama correre. Una mattina mentre si allena un fulmine causa un incendio di natura elettrica, Maisie viene colpita, si risveglierà a distanza di tempo in un letto d'ospedale. Tutto inevitabilmente cambia, la Maisie di prima non c'è più, ha lasciato il posto ad un'estranea.
Il volto della protagonista, come parte del suo corpo, ha subito un danno permanente, la sua pelle è stata divorata dalle fiamme, il riflesso nello specchio non mostra più la ragazza dai capelli rossi ed il volto spruzzato di lentiggini, bensì una creatura abominevole sembra essere imprigionata nello specchio, quella non può essere lei.
Ho apprezzato la parte medica del romanzo, lì dove l'autrice spiega in modo esaudiente l'operazione subita da Maise, e la sua dura riabilitazione. 
La Sheinmel con il suo stile incisivo, diretto, non conduce per mano il lettore nella vita di Maisie, nel suo inferno, piuttosto lo butta in un limbo, dove il tempo sembra essersi fermato, è una lettura tutt'altro che scorrevole. Questo non è un punto a sfavore del romanzo, anzi, è il ritmo adatto ad una lettura introspettiva, una lettura priva di azione ma che si focalizza su un unico personaggio. Mi raccomando non lasciatevi intimorire da ciò, può sembrare un controsenso ma finirete il libro in brevissimo tempo, attenderete ansiosi la guarigione della protagonista.

Maisie subisce un trapianto facciale, su parte del volto ha la pelle di una ragazza che ha perso la vita. Dopo il mostro, nello specchio appare il viso di una sconosciuta. La sua faccia è un puzzle, tasselli di chi era un tempo si incastrano, mediante cicatrici ben visibili, con quelli di un'estranea.
Maisie dovrà imparare a conoscersi, a trovare familiari i nuovi lineamenti, dovrà accettare la sua nuova vita. Ovviamente non mancheranno i momenti di sconforto, sarà difficile mostrare il suo nuovo aspetto a Serena, la sua migliore amica, un personaggio energico e pieno di vita, ma la sfida più ardua sarà l'incontro con Chirag, il suo fidanzato. I genitori di Maise come Serena sono figure di contorno ben tratteggiati, Chirag è un personaggio sul quale ho cambiato più volte opinione nel corso del romanzo, ha avuto alti e bassi. 

Il tema della bellezza fa riflettere, è troppo facile per noi dire che la "bellezza interiore è quella che conta", questo è assolutamente vero non fraintendetemi, ma riuscireste ad immaginare il vostro viso sfigurato? Come reagireste alle occhiate della gente, al loro continuo bisbigliare se al posto di Maise ci foste voi?  Io non la prenderei affatto bene, per tale ragione non ho instaurato con la protagonista un legame di simbiosi, io non sono lei, lei ha forza da vendere, il suo coraggio è ammirevole. Le emozioni di Maisie mi hanno travolta, spezzato il cuore, ho sofferto nel vederla stare male, e gioita nel vederla combattere contro un destino avverso. Pur essendo giovanissima Maise ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere un vera eroina, non ha salvato il mondo, ma ha salvato sé stessa, ha ripreso in mano le redini della sua vita. 
Tutti attraverso la tragedia di Maise, la sua rinascita, dovremmo imparare ad accettare i nostri piccoli difetti fisici ed imparare ad amarci un po' di più.


domenica 24 gennaio 2016

Recensione "Quando all'alba saremo vicini" di Kristin Harmel: un libro meravglioso.

Buon pomeriggio Whispers, dopo secoli torno con una recensione alla quale tengo particolarmente, oggi vi parlo del romanzo con cui ho chiuso il 2015 ed iniziato il nuovo anno, e non potevo desiderare di meglio. Questo è il primo libro della Harmel che leggo, ma mi aspetta in libreria anche "Finché le stelle saranno in cielo", potrebbe diventare una delle mie autrici preferite. Non mi dilungo ulteriormente con la premessa, vi lascio a questa recensione con la speranza che vi piaccia.

"Quando all'alba saremo vicini" di Kristin Harmel
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Dopo la morte improvvisa di suo marito oltre dieci anni prima, Kate Waithman non si sarebbe mai aspettata di essere abbastanza fortunata da trovare un altro amore nella sua vita. Ma ora sta organizzando la sua seconda passeggiata lungo la navata della chiesa con un uomo assolutamente delizioso. Allora perché non è più eccitata?
Da prima, Kate da la colpa alla mancanza di sonno sotto stress. Ma quando comincia a vedere Patrick, il suo precedente marito, nei suoi sogni, inizia a chiedersi se è davvero pronta ad andare avanti. Patrick sta forse cercando di dirle qualcosa? Navigando a vista tra il sogno e la realtà, Kate deve scoprire il messaggio segreto di suo marito. La sua ricerca la porta in una classe dove insegnano il linguaggio dei segni e dentro il sistema delle adozioni di New York City, dove trova ricompense più grandi di quelle che avrebbe mai potuto immaginare.

Recensione
Questo romanzo è una lama affilata, la cui punta vi solletica la pelle, sfiora il braccio, risale fino alla gola indugiando sul collo, poi inesorabile scivola giù, sentite prima una lieve pressione, e poi la lama affonda nella carne. Il fiato vi viene meno, non riuscite a proferire parola, cadete in ginocchio, gli occhi vitrei rivolti verso l'infinito, l'unico rumore che giunge alle vostre orecchie è quello di un cuore che cade in mille pezzi, è il vostro cuore che ha cessato di battere ed ha deciso di non esistere più. 
Ecco come mi sono sentita dopo aver letto il primo capitolo, ed è quello che vi aspetta se leggerete questo libro. 

Kate all'inizio ha tutto, ha da poco coronato la sua favola d'amore sposando l'uomo della sua vita, ogni cosa appare perfetta: Patrick e Kate sono felici. Lui le comunica che a fine giornata dovrà dirle una cosa importantissima, non è più nella pelle, ma le chiede di avere pazienza. Credevano di avere tutto il tempo del mondo, credevano di aver ottenuto il tanto agognato lieto fine, ma questo lusso non spetta a tutti. Patrick muore, Kate perde il suo grande amore.
Nelle poche righe in cui le comunicano dell'incidente, pur conoscendo la trama, ho chiuso il libro, ho vacillato in uno stato di shock, mi sono assentata dalla realtà. 
Io ero Kate, Kate era me. 
L'autrice col suo stile elegante e raffinato, consente al lettore di entrare in simbiosi con la protagonista, con delicatezza e poesia riesce a trattare un tema complesso come quello della morte.

I capitoli a seguire ci mostrano Kate molti anni dopo la tragedia, è un'apprezzata musicoterapista, ma cosa più importante è fidanzata, sta per divenire la moglie di qualcun'altro. E' spontaneo domandarsi come abbia fatto ad andare avanti, come si possa sopravvivere ad un dolore tanto grande. Kate ha semplicemente imparato a conviverci, il sangue sgorga ancora caldo dalla ferita che ha nell'anima. 
Io, lettrice, non sono riuscita ad accettare la morte di Patrick, lo avevo appena conosciuto, grazie a Kate in poche pagine stavo iniziando ad amarlo, ed ecco che mi/ci viene portato via
Mi ha fatto male leggere le pagine in cui lui le appare in sogno, a distanza di anni Patrick torna nella sua vita in carne ed ossa. In questa realtà parallela lui non è mai morto, la loro vita coniugale prosegue felice, due cose sono cambiate, i capelli di Patrick sono brizzolati, in quel mondo gli è stato concesso di invecchiare, di vivere, ma il dettaglio più importante è che loro hanno una figlia, non frutto del loro grande amore, ma che entrambi amano perdutamente. La piccola ha difficoltà uditive, con grande sensibilità la Harmel ci introduce in questo mondo, insieme alla protagonista ho imparato alcuni gesti del linguaggio dei segni,. Il tema della maternità è il secondo cuore pulsante di questo romanzo, il modo in cui viene descritto quest'altro volto dell'amore è meraviglioso, ma non posso aggiungere altro.
Il momento peggiore giunge con l'approssimarsi dell'alba, al risveglio la gioia cede il posto alla realtà, e lì Patrick non c'è più. Kate sopporta silenziosamente il rovo di spine che imprigiona il suo cuore, pensando che da quelle spine non possano sbocciare delle rose.

Ho apprezzato molto questa sfumatura "fantastica" data alla storia, mi ha affascinata la funzione dei sogni come guida, sogni abitati da un angelo che le indica la via, le mostra che può amare di nuovo, se pure in modo diverso. La vita ha in serbo per lei ancora molte sorprese meravigliose. 
Questa è la storia di una donna altruista e con tanto amore da dare, è commovente assistere alla sua rinascita, che passa in un primo momento proprio dalla sua generosità verso il prossimo. 
La ferita di Kate inizierà a rimarginarsi, non passerà mai del tutto, porterà sempre la cicatrice, ma quel segno indelebile sarà il meraviglioso ricordo del suo grande amore che pur non essendoci più le ha fatto un ultimo, straordinario regalo, che scoprirete solo nel finale.
Oltre a Kate, in questo romanzo si ha modo di conoscere altri personaggi, vi anticipo solo che uno non vi conquisterà, mentre altri due li adorerete, vorrei potervi parlare di loro ma preferisco evitare spoiler.
Questo romanzo mi ha cullata nel suo struggente doloremi ha urlato in faccia di vivere, vivere a pieno, di amare senza riserve e di godere di ogni singolo istante, di ripetere senza sosta alle persone a me care quanto io le ami incondizionatamente ed intensamente.
Vi confesso che alcuni capitoli li ho letti mentre ero a casa del mio fidanzato, lui stava sbrigando delle questioni al computer, e tra una pagina e l'altra lo guardavo, ad un certo punto ho chiuso il libro, sono andata ad abbracciarlo, cogliendolo di sorpresa, e gli ho sussurrato che lo amavo.
Kate aveva perso il grande amore, io volevo stringere a me il mio.
Non ho dato il massimo dei voti perché avrei voluto che un legame in particolare fosse più approfondito, detto ciò questo romanzo merita tantissimo, io l'ho amato.

mercoledì 23 settembre 2015

Recensione "Caldo come il fuoco" di J. L. Armentrout

Buonasera Whispers, nel post precedente vi avevo promesso una recensione, e fortunatamente in tempi record ho mantenuto la parola data. Questo romanzo l'ho letto a giugno, e mi scuso con la casa editrice che me lo ha gentilmente spedito, se la recensione l'ho pubblicata solo ora. Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, a me è piaciuto ma non mi ha fatto impazzire, leggerò certamente il seguito. Aspetto il vostro parere. 
Vi preannuncio, malgrado non abbia a che vedere con il tema del post, che la prossima grafica del blog realizzata da Denise di "Reading is Believing" è sensazionale, oggi ho visto l'anteprima del logo ed è meraviglioso. 
Vi lascio alla recensione, con la speranza che possiate apprezzarla, ovviamente non ci sono spoiler.

"Caldo come il fuoco" di J. L. Armentrout
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Metà demone e metà gargoyle, Layla ha poteri che nessun altro possiede e per questo i Guardiani, la razza incaricata di difendere l'umanità dalle creature infernali, l'hanno accolta tra di loro pur diffidando della sua vera natura. Ma la cosa peggiore, un'autentica condanna, è che le basta un bacio per uccidere qualunque creatura abbia un'anima. Compreso Zayne, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da sempre. Poi nella sua vita compare Roth, e all'improvviso tutto cambia. Bello, sexy, trasgressivo, è un demone come lei, e non avendo anima potrebbe baciarlo senza fargli alcun male. Layla sa che dovrebbe stargli lontana, che frequentarlo potrebbe essere molto pericoloso. Ma quando scopre fino a che punto, tutto a un tratto baciarlo sembra ben poca cosa in confronto alla minaccia che incombe sul mondo.

Recensione
Confesso che il titolo mi ha ingannato, mi aspettavo una storia molto passionale, ingrediente che nel
libro è poco presente. Credevo fosse un libro per un target adulto, invece è una lettura che trovo molto adatta anche agli adolescenti.
E' il primo romanzo della Armentrout che leggo, malgrado nella mia libreria siano presenti altri suoi libri. Ho apprezzato sin da subito il suo stile al contempo fresco e maturo, ben collaudato visto i tanti romanzi che l'hanno resa una delle autrici più amate ed apprezzate.

La lettura dei primi capitoli è stata lenta, fortunatamente la storia poi ha ingranato ed il ritmo è divenuto incalzante. Ho temuto di trovarmi dinanzi al classico triangolo amoroso, ma sono stata ben felice di scoprire il modo in cui l'autrice ha evitato di incorrere almeno nel primo capitolo della saga in questo cliché,

Layla è la protagonista, adolescente coraggiosa ed indipendente, nelle sue vene scorre sia sangue demoniaco che quello Gargoyle. 
Questi ultimi sono creature-mutaforma che vivono sulla terra per proteggere gli umani dalle forze maligne. La sua doppia natura la rende diversa, speciale, una preda succulenta per gli esseri che giungono dagli inferi. Lei si sente un membro del clan dei Gargoyle, lei vuole essere una di loro, vive nella loro casa ma molti vedono in lei solo la figlia di un demone. 
demoniaco che quello dei
Layla da sempre nutre un profondo affetto per Zayne, uno dei guardiani, l'amico di una vita; il giovane Gargoyle nel corso del romanzo vi lascerà con l'amaro in bocca, eppure è un personaggio che secondo me si riscatterà, mi augurio abbia maggiore spazio nel seguito.
Il mondo di Layla viene stravolto con l'arrivo di Roth, il demone bello e dannato in cui ritroviamo tutte le caratteristiche del tipico "bad boy" che fanno impazzire le lettrice, per quanto mi riguarda inizialmente, proprio come la protagonista, non lo sopportavo affatto, capitolo dopo capitolo si fa conoscere ed è impossibile non affezionarsi a lui.

Per quanto riguarda la trama l'ho trovata originale per la presenza dei Gargoyle, una specie che mi ha affascinato, avrei gradito più colpi di scena, ma non è grave la loro mancanza visto che è pur sempre il primo romanzo di una saga.
Devo dire che la Armentrout si è rifatta con una rivelazione che mi ha lasciato a bocca aperta, e con un finale sorprendente e carico di pathos.
Come avrete compreso non ho amato follemente questa lettura, ma mi è comunque piaciuta, i personaggi hanno molto potenziale e dal secondo romanzo mi aspetto una trama ricca di accadimenti e passione.
Sono molto, ma moooolto curiosa di conoscere cosa accadrà nel seguito.

sabato 25 luglio 2015

Recensione "I piaceri della notte" di Sylvia Day

Anche Beil, il mio socio, è dispiaciuto poiché ha contribuito
a scrivere una recensione negativa.
Buonasera miei cari Whispers, qui il caldo non ci concede una tregua, lì da voi com'è il meteo? Io mai come quest'anno ho raggiunto il record dell'abbronzatura, che meraviglia non essere pallida tutto l'anno. Anche quest'oggi vi lascio con una delle tante recensioni arretrate, il libro mi è stato gentilmente spedito dalla Harlequin Mondadoricasa editrice sempre disponibile con noi blogger, che ringrazio di cuore. Sfortunatamente quella che segue è una recensione dai toni molto amari. Non è mio solito risultare tanto acida, ma nel momento esatto in cui ho aperto questo blog, mi sono promessa di essere sempre onesta con i miei lettori.

"I piaceri della notte" di Sylvia Day
Acquista
In un mondo parallelo al nostro, i Guardiani dei Sogni combattono contro gli Incubi per salvaguardare gli umani. La bella Lyssa Bates non sa di essere una pedina importante in questo gioco. Quello che sa è che nei suoi sogni le appare un uomo passionale e virile, che le dona piaceri indicibili. Quando il protagonista di quei torridi amplessi si presenta alla sua porta, Lyssa è sempre più turbata. Lui è l'aitante Aidan che combatte le sue battaglie e cerca di vincere anche l'istinto che lo porta a proteggerla, ad amarla... Ma il mistero s'infittisce: qual è il vero motivo per cui Lyssa è in pericolo? In una lotta senza esclusione di colpi in cui il confine tra nemici e alleati è sempre più labile, il vero rischio è non riuscire a salvare una passione per cui vale la pena tentare il tutto per tutto.


Recensione
Questo è un romanzo piccante. 
Un romanzo che desidera incendiare gli animi delle lettrici.

Le premesse di trovarsi dinanzi ad una lettura piacevole ed accattivante c'erano tutte, peccato che si sia acceso un debole focolare che ben presto ha lasciato posto ad una colonna di fumo.
Prima d'ora non avevo mai letto niente di Sylvia Day, spesso ho sentito parlare della sua saga Crossfire tanto apprezzata dai lettori, ero curiosa di leggere qualcosa di quest'autrice.
Il mio errore probabilmente è stato quello di iniziare a conoscerla propria da questo romanzo.

La trama, ovviamente, mi aveva molto incuriosita l'eros miscelato con il fantasy avrebbe potuto dar vita ad un romanzo coinvolgente. Sfortunatamente l'ingrediente erotico è stato utilizzato in una dose eccessiva, rispetto al secondo.
I primi capitoli mi hanno fatto ben sperare, la Day aveva puntato i riflettori sul tema del sogno, su come gli incubi cerchino di insinuarsi in esso, su come l'insonnia minacci lo stato psicofisico delle persone.  Con tutta questa carne al fuoco l'autrice avrebbe potuto creare una storia dai risvolti oscuri e misteriosi, che senz'altro mi avrebbe tenuta incollata alle pagine.

Le vicende dei due protagonisti ruotano esclusivamente intorno alla reciproca attrazione fisica, non riescono a resistere alla tentazione di abbandonarsi l'uno tra le braccia dell'altra nemmeno per un arco di tempo insignificante. L'autrice ha dato vita ad una coppia che potrebbe appartenere alla progenie degli dei, infatti sono entrambi di bell'aspetto: lei è un'avvenente veterinaria, lui, invece, è l'ennesimo ragazzo dalla bellezza disarmante, uno dei tanti in cui è facile imbattersi tra le pagine di un libro.
La passione tra i due infiamma sin da subito le pagine del libro, e sarà l'elemento dominante di tutti i capitoli. I miei occhi, nemmeno in un secondo momento, hanno visto sbocciare un sentimento tra i due, ma come un terzo incomodo erano costretti a sorbirsi una coppia in preda agli impulsi primordiali: il loro pensiero fisso era fare "sesso". I due protagonisti non facevano l' "amore", quell'atto magico, al di fuori del tempo e dello spazio, in cui due persone divengono un'unica cosa; loro due facevano sesso. Non ho visto una storia d'amore che mi ha fatto palpitare.

L'elemento fantasy avrebbe potuto risollevare le sorti di questo romanzo, poiché l'intuizione avuta dalla Day mi è sembrata piuttosto originalmente, peccato sia stata tratta in modo del tutto superficiale, rilegata in secondo piano, quando avrebbe meritato maggior spazio.
Altra pecca del romanzo sono i personaggi secondari, semplici comparse nei capitoli.

Avrei voluto un finale chiuso e decisamente migliore.
Avrei preferito più "magia" e meno eros. 
Avrei gradito più emozioni e meno gemiti sotto le lenzuola.

mercoledì 27 maggio 2015

Recensione "La grammatica dell'amore" di Rocio Carmona

Buonasera Whispers, scusate l'assenza, avrò modo di parlarvi del motivo che mi ha tenuta lontana dal blog in un altro post, questa volta voglio proporvi la recensione di un romanzo che ho ultimato da un po' e che per certi versi mi ha delusa. Ho mille letture sul comodino ed altre mille recensioni da scrivere, spero di riuscire a fare il possibile durante questa sessione d'esami che si preanuncia infernale. Mi raccomando fatemi sapere la vostra opinione su questo romanzo dalla cover adorabile. 

"La grammatica dell'amore" di Rocio Carmona
pag 304 - cart. 14 - Fanucci
Irene ha appena conosciuto l’amore ma non è andata come sperava. Dopo il divorzio dei suoi è stata spedita a studiare in Inghilterra, ma invece di rimettersi in sesto, la ragazza ha sofferto la sua prima grande delusione. Quello che dovrebbe essere il sentimento più nobile al mondo, per lei è solo un miraggio, qualcosa di distante e incomprensibile. Ed è grazie al suo professore di inglese che intraprenderà un viaggio fondamentale, percorrendo chilometri e chilometri di parole che ridaranno il giusto peso a ciò che sente, ridisegnando per lei un cammino da vivere con l’intensità di un attimo perfetto e insostituibile. Perché, come le insegna il suo professore, la letteratura è vita e amore. E sarà un vero colpo di fulmine ciò che la trascinerà pagina dopo pagina.




Recensione
Ho a lungo desiderato questo libro, l'ho corteggiato senza mai fare il primo passo, alla fine ho ceduto è l'ho acquistato. 
L'entusiasmo iniziale durante i primi capitoli ha traballato, l'incendio non è divampato, bensì la fiamma di tanto in tanto sembrava potersi spegnere.
Lo stile dell'autrice è semplice, scorre facilmente, niente di elaborato.
Il punto debole del romanzo è proprio la protagonista: Irene. Lei è un'adolescente spagnola che, a seguito del divorzio dei genitori, si trasferisce in Cornovaglia per studiare, qui è la "straniera", qui deve rimboccarsi le maniche e ricominciare da capo. In Irene convivono due personalità: una frivola ed infantile, mentre l'altra, quella che ho maggiormente apprezzato, più matura e riflessiva. 
Irene si trova a dover affrontare la prima delusione d'amore, il suo cuore è stato scalfito per la prima volta da un ragazzo. 
Questa ferita sarà sanata da uno dei suoi docenti, il professore di Letteratura, colui che la guiderà lungo un cammino complesso ed affascinante, lei dovrà seguire un corso speciale quello sulla "grammatica dell'amore": attraverso la lettura di sette intramontabili classici della letteratura mondiale. Pur essendo molto giovane, imparerà a conoscere i vari volti del sentimento più nobile che esista (A sud del confine a ovest del sole di Murakami, Orgoglio e pregiudizio della Austen,  Lettera di una sconosciuta di Stefan Zweig, Anna Karenina di Tolstoy, I dolori del giovane Werther di Goethe, Jane Eyre della Bronte, e infine L'amore ai tempi del colera di Marquez).
L'autrice quando parla di ciascun libro dà prova della sua sconfinata cultura. Ad alcuni lettori potrebbe aver dato fastidio venire a conoscenza dei finali di queste storie, ma trattandosi di classici era un qualcosa di prevedibile. Alcune riflessioni le ho trovate più profonde di altre, forse sono io ad essere eccessivamente pignola, ma avrei voluto che Irene avesse avuto modo di mettere in atto gli insegnamenti tratti dalle sue letture, mi sarebbe piaciuto che le accadessero episodi simili a quelli vissuti dai personaggi dei classici. La sua vita, invece, a mio parere è al quanto monotona, non mi ha coinvolta affatto.Malgrado ciò, è innegabile, che la protagonista alla fine del libro sia più matura, più forte rispetto ai primi capitoli.
Non posso non dedicare due parole al professore. La figura del docente è affascinante, se la protagonista non fosse stata una teenager avrei fatto il tifo per loro. Alcune scene descritte nei capitoli sembravano più adatte ad una coppia di fidanzati piuttosto che ad un docente con la sua allieva, in certi contesti i ruoli vanno assolutamente rispettati e si devono mantenere le distanze. Ciò non toglie che tutti noi meritiamo un insegnante come lui, qualcuno che con passione guidi la crescita dei propri studenti.
Il finale mi ha lasciata perplessa, prevedibile, avrei desiderato qualcosa in più.
Per il modo in cui è strutturato il romanzo mi sento di consigliarlo ad un pubblico giovane, "la grammatica dell'amore" potrebbe risultare molto utile in un periodo delicato come quello dell'adolescenza.
L'idea non è affatto male, ma i continui alti e bassi non mi hanno fatto apprezzare a pieno questa lettura.

martedì 14 aprile 2015

Recensione: "Il mondo di cenere" di Jeanine Frost

Buon pomeriggio Whispers, io domani parto e tornerò sabato, nel frattempo di me si è impossessata una super blogger, sono riuscita a scrivere un'altra recensione. Il romanzo in questione mi è stato inviato dalla Harlequin Mondadori che ringrazio di cuore, fatemi sapere se vi piacciono gli attori che ho scelto.
"Il mondo di cenere" di Jeanine Frost
pag. 380 - cart. 14.90
In un mondo di ombre, tutto è possibile, tranne sfuggire al proprio destino.
Fin da quando era bambina, Ivy è stata preda di visioni di strani mondi. Quando, però, sua sorella Jasmine scompare, Ivy scopre che la verità è ancora più terribile: le sue allucinazioni sono reali e sua sorella è intrappolata in un reame parallelo. L'unica persona che è disposta a crederle è un ragazzo pericolosamente attraente, che per un antico retaggio sarà obbligato a tradirla.
Anche se Adrian ha voltato le spalle a chi lo ha cresciuto, non significa che possa cambiare il proprio destino, indipendentemente da quanto si senta spinto verso Ivy. Insieme cercano l'antica reliquia che può salvare Jasmine, ma lui sa qualcosa che lei ignora: ogni passo porta Ivy più vicina alla verità che la riguarda, e a una guerra che può distruggere il mondo.
Prima o poi Ivy e Adrian si troveranno su versanti opposti. E in mezzo sarà rimasta solo cenere.

Recensione
E' il primo libro della Frost che leggo, ho tanto sentito parlare di lei, dei suoi romanzi, del suo successo, finalmente ho avuto modo di farmi una mia idea.
La prima cosa che mi ha colpito è stato il titolo: "Il mondo di cenere" intriso di una macabra musicalità. La mia recensione sembrerà scritta da Dottor Jekkyl e Mr Hyde, lì dove ho individuato pregi nel romanzo ho trovato anche elementi meno positivi, mai prima d'ora era successa una cosa simile.
La protagonista è Ivy, ventenne studentessa universitaria, che in poco tempo vede il suo mondo crollarle addosso: i genitori sono appena morti e la sorella minore è scomparsa. Riesce a farsi strada tra le macerie della sua vita, aggrappandosi alla speranza che sua sorella è da qualche parte in attesa che lei arrivi a salvarla. 
Ivy non è una ragazza come le altre, sin da bambina vede strane cose: realtà parallele, creature che sembrano uscite da un romanzo dell'orrore, tanti sono stati i medici che le hanno detto che le sue sono allucinazioni, certe cose non esistono. Ebbene si sbagliavano, lei è in grado di vedere il vero aspetto dei demoni e dei loro seguaci, che si celano dietro sembianze umane. Tale rivelazione le viene fatta da Adrian: colui che la "rapirà", un ragazzo dal fascino tenebroso, anche lui è in grado di vedere al di là delle apparenze. Il giovane la condurrà da Zac, meglio conosciuto come Zaccaria: un'arconte, un emissario divino, che le rivelerà cosa ne è stato della sua amata sorella. I demoni vogliono servirsene per arrivare a lei, un'arma che può decidere le sorti di una guerra scoppiata la notte dei tempi, quando tutto ha avuto inizio. Non posso rivelarvi di quale stirpe lei sia l'ultima discendente, vi priverei del gusto della sorpresa.

Già accennandovi al personaggio di Zac vi ho dato un indizio. Infatti, tanti sono gli elementi biblici disseminati nel romanzo, idea geniale, il ricorrere ad essi mi ha stupita ed affascinata. La prima parte del romanzo è quella che ho preferito.
Ivy è la tipica eroina coraggiosa e determinata, a tratti inumana, sembra fatta di ferro, la morte dei genitori dinanzi alla sua missione passa in secondo piano, forse avrei preferito intravedere le sue fragilità, il suo relazionarsi con una perdita così tremenda. Malgrado ho trovato contagioso il suo senso dell'umorismo. Molti sono i dialoghi divertenti, a volte impediscono al pathos ed alla suspance di avere la meglio.
Il personaggio di Adrian è misterioso, intrigante, la corazza che lui indossa nasconde tanti segreti, un passato oscuro, una discendenza tanto importante. Come per Ivy anche il suo destino è già scritto. più volte menzionato lo sguardo del ragazzo, il modo in cui Ivy cerchi di addentrarsi in esso cercando le risposte ai suoi mille quesiti, eppure utilizza quasi sempre le stesse parole per descriverlo.
Mi è piaciuto che la scrittrice abbia più volte menzionato lo sguardo del ragazzo, il modo in cui Ivy cerchi di addentrarsi in esso alla ricerca di risposte, eppure utilizza quasi sempre le stesse parole per descriverlo.
Intrigante il modo in cui ci viene svelato chi realmente egli sia, e che ruolo abbia rivestito un tempo, solo oltre la metà del romanzo si avranno tutte le informazioni.
Il colpo di fulmine tra Adrian e Ivy c'è, sapientemente la Frost ha dosato l'elemento romance, non ci troviamo mai dinanzi a scene eccessivamente melense, eppure l'aria intorno a loro è elettrica, si desiderano ardentemente ma non possono cedere alla tentazione. Il loro rapporto è difficile basarlo sulla fiducia, loro non sono come tutti gli altri, il tradimento sembra incombere su di loro.

mercoledì 25 marzo 2015

Recensione: "Tutta colpa di un libro" di Shelly King

Buon pomeriggio Whispers, finalmente ho trovato un po' di tempo per scrivere questa recensione. Shelly King, l'autrice, è riuscita a realizzare un libro che parla di libri in maniera, secondo me, impeccabile. Questo romanzo l'ho ricevuto alla vigilia del mio compleanno, un regalo apprezzatissimo, è il primo omaggio che ricevo da una casa editrice, ringrazio di cuore la Garzanti, perciò per me avrà sempre un valore speciale.

"Tutta colpa di un libro" di Shelly King
cart. 16.40 - kindle 9.99 - 244 pag
Trama
Maggie, dopo aver contribuito alla fondazione di una società di software insieme al suo migliore amico Dizzie, rimane senza lavoro quando la ArGoNet decide di trasferire in India il suo incarico. Da quel momento la Dragonfly, la libreria dell'usato di proprietà di Hugo, il suo vicino di casa, diventa per lei rifugio e sollievo. Immergersi nelle avventure romantiche di eroine a basso costo le impedisce di pensare al suo status di disoccupata, al suo esiguo conto in banca, alle delusioni causate a sua madre. Finché un giorno Dizzie le propone di partecipare ad un club del libro, organizzato da una donna influente che potrebbe aiutarla a riavere il suo lavoro. Il libro protagonista dell'incontro è L'amante di Lady Chatterley, ma la vecchia copia in cui Maggie s'imbatte all'interno della libreria, è davvero molto particolare: nasconde una corrispondenza amorosa. Entrarne in possesso cambierà la rotta degli eventi, mettendo in discussione i suoi desideri e le sue priorità.

Recensione
La Dragonfly, una piccola libreria dell'usato, è il cuore pulsante di questa storia che mi ha conquistata sin dalla prima pagina.
Se non hai ancora avuto il piacere di entrarvi, sarà per me un privilegio condurti al suo interno. Entra. Prima di far scorrere lo sguardo tutto intorno, chiudi gli occhi, inspira, consenti a quest'odore pungente ed intenso di libri usati di giungere in contatto con la tua anima. Ora apri gli occhi: niente cover patinate, niente colori brillanti, solo libri dall'aspetto abbandonato, rovinati, dall'aria vissuta.
Questa libreria sembra essere un borgo medievale, i suoi corridoi sono paragonabili a dei vicoli nei quali i volumi, come silenziose sentinelle, vegliano sui passanti. E' normale che tu abbia l'impressione d'esserti perso, sei prigioniero di un misterioso labirinto che non incute timore ma che affascina. Qui il caos regna incontrastato, solo alcune "contrade/sezioni" hanno il nome di uno specifico genere letterario, che facilità l'orientamento e la ricerca del libro desiderato, in altre zone la disposizione non segue un filo logico, ma è proprio qui che puoi imbatterti nel libro che non sapevi di cercare ma che ti attendeva da tempo.
Per un attimo ti ho fatto vedere la "Dragonfly" con i miei occhi, ma è giusto che ora io te ne parli attraverso la storia di Maggie.

Maggie dopo la laurea si è trasferita nella Silicon Valley, per un breve periodo ha lavorato in una società che progetta softwer, impiego perso a causa di una terribile ondata di crisi, immediatamente viene inghiottita dall'oblio della disoccupazione.
Lei è una di noi, la sua è una storia comune, molti come lei concludono il percorso di studi carichi di entusiasmo e di sogni, destinati ad infrangersi una volta che si trovano a fare i conti con la realtà. Questo elemento consente al lettore di entrare subito in sintonia con la protagonista,  una ragazza che ha accumulato molte delusioni nel corso degli anni, sia in campo lavorativo che affettivo, e che ha smarrito la sua strada.
Maggie ha messo in pausa la sua vita, trascorre le sue giornate rinchiusa alla "Dragonfry"  in compagnia di un romanzo, le lancette scorrono scandendo i momenti in cui lei si ritrova catapultata su un galeone insieme ai pirati, o con indosso un corsetto tra le braccia di un avvenente conte. 
Sarà proprio un libro "L'amante di lady Chatterley" ha cambiare inevitabilmente il destino di Maggie e degli altri personaggi. All'interno di questo romanzo lei si imbatterà nella corrispondenza privata di due amanti Henry e Catharine, le parole dei due sono cariche di passione e di desiderio, rimandano alla mente un linguaggio antico, in disuso, dall'incredibile musicalità che contrasta con quello moderno e quotidiano che domina nel romanzo.