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lunedì 3 luglio 2017

Recensione flash: "La spia del mare" di Virginia de Winter

Buonsalve Whispers, come procede la vostra estate? Siete sotto esame, al lavoro o in vacanza? Io mi sto godendo un po' di relax, sto recuperando tutti i bagni a mare che mi sono persa negli ultimi anni; nel mentre leggo moltissimo sotto l'ombrello. Con questo post continuo a recuperare le recensioni arretrate, questa volta i riflettori li puntiamo su un romanzo storico di una celebre autrice italiana Virginia de Winter "La Spia del mare"

"La spia del mare" di Virginia de Winter
È il 1741. Mentre la scintillante e cosmopolita Repubblica di Venezia si prepara per le celebrazioni del Carnevale, una spia inglese di nome Cordelia Backson si mette sulle tracce di un feroce gruppo di assassini che celano la loro identità dietro le maschere della Commedia dell'Arte.
Cordelia è bella e pericolosa, in grado di maneggiare ogni tipo di arma, esperta di combattimento e di intrighi politici, ma ancora ignora che qualcuno progetta la distruzione della Serenissima. E che l'uomo a capo di questo efferato complotto è profondamente legato alla sua vita e a quella di ogni singolo componente della sua famiglia – i Giustinian. Sarà proprio ricostruendo ciò che è accaduto in passato che Cordelia si troverà a sciogliere gli enigmi che coinvolgono i suoi genitori e la sua gemella Cassandra. Ma a tormentarla c'è anche altro: Cassian D'Armer, un giovane uomo alto e bruno di sconvolgente bellezza, il cui sguardo fiero e cupo intimidisce chiunque tenti di avvicinarlo e che il caso ha messo sulla sua strada.Sarà Cassian ad accompagnarla nella sua missione insieme a tre amici: Alain de Mortemart, un aristocratico francese fuggito dalla corte di Versailles, il giovane abate Giacomo Casanova, libertino impenitente, e un nobile spagnolo in esilio volontario. Nessuno di loro è un cittadino gradito alla Repubblica, ognuno nasconde terribili segreti, ma, quando il pericolo incomberà su Venezia, il Doge non esiterà a reclutarli come spie, promettendo in cambio la grazia per i loro delitti e rischiando di portare alla luce il più oscuro tra i misteri che offuscano la storia della Serenissima.
Recensione
Ero da tempo alla ricerca di un romanzo storico che mi conquistasse, ed ecco che tra le mie mani giunge "La spia del mare", desiderio esaurito. 
La penna della de Winter è affascinante e letale come Cordelia, la protagonista, ma al contempo si rivela seducente ed ipnotica come la rude bellezza di Cassian, la controparte maschile che farà sua ogni lettrice. Una relazione autentica è un lusso che entrambi non possono permettersi, infatti il loro sarà un amore fatto di parole non dette e sguardi eloquenti, desiderio e tormento. 

Ineccepibili le ricostruzioni storiche, frutto senz'altro di studi approfonditi. 
La de Winter come un'abile pittrice ritrae il duplice volto della Venezia barocca, città in cui l'Oriente fa l'amore con l'Occidente, e luogo di segreti e perdizione.
Le minuziose descrizioni non ostacolo la lettura, anzi ne sono il valore aggiunto, i molteplici dettagli permettono al lettore di vivere un'esperienza multi-sensoriale: respirare l'aria salmastra della laguna, viaggiare su una gondola lungo i canali, percepire sulla pelle la pregiata fattura di un costume per un ballo, correre per le calle e scorgere le meraviglie della Serenissima attraverso una maschera.

I personaggi di fantasia e quelli realmente esistiti, come gli attori della Commedia dell'Arte si contendono la scena, mentre la de Winter al pari di un'abile commediografo tesse le fila di una storia fatta di scambi di identità, intrighi, segreti, amore, morte e rinascita.
Noi, loro pubblico, siamo rapiti da questo "spettacolo", a volte non riusciamo a proferire parola, attendiamo trepidanti la mossa successiva, in altre circostanze, invece, applaudiamo con grande ardore. Cosa aspettate ad entrare in sala, il teatro è completamente gremito, c'è solo un posto libero, tra poco il sipario si rialzerà e la magia ricomincerà!

venerdì 30 giugno 2017

Recensione flash: Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton

Buon pomeriggio Whispers, come state? Io abbastanza bene. Inizialmente volevo racchiudere in un unico post più recensioni, poi mi sono ricreduta, è meglio creare post brevi e diretti. Ecco la prima delle recensioni che ho in serbo per voi. Premetto che non accennerò all'intreccio, la sinossi parla da sé, e preferisco la scopriate qualora diate un'occasione al romanzo. Spero che questa tipologia di recensione flash vi piaccia, attendo un riscontro da parte vostra.

Rebel - Il tradimento di Alwyn Hamilton
Amani, ormai consapevole dei poteri sovrannaturali ereditati dal padre, si è unita alle forze della resistenza in lotta contro il Sultano. Gli scontri stanno sfuggendo al controllo del principe Ahmed per evolvere verso una guerra che i ribelli non sono ancora pronti a vincere: quando in una remota città del deserto la filosofia della ribellione viene usata per giustificare un massacro, anche tra i seguaci di Ahmed scoppiano i primi profondi contrasti. Segreti e antichi rancori familiari, agguati, tradimenti, un susseguirsi di colpi di scena in un mondo in cui nulla è ciò che sembra: Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano è un tiranno, come lo dipingono i ribelli, e non invece un sovrano che cerca disperatamente di difendere il paese che ama dall'invasione di un nemico straniero. Un mondo di passioni intense dove i padri sono pronti a uccidere i propri figli, ma anche dove l'amore è ardente come il deserto.

RECENSIONE

Il primo volume "Rebel - Il deserto in fiamme", a mio avviso, è stato un perfetto inizio di saga: è un romanzo piuttosto breve, con una trama avvincente ed un ritmo serratissimo sin dalle prime righe. In assoluto una delle letture migliori dello scorso anno, da recuperare sotto l'ombrellone per chi ancora non lo avesse letto.

Il sequel "Rebel - Il tradimento" pur essendo più corposo mantiene il tratto distintivo del precedente: un crescendo di tensione e colpi di scena. Una delle doti che più apprezzo dell'autrice è il modo in cui riesce a caratterizzare a fondo tutti i suoi personaggi. che siano essi primari o secondari, offrendo una visione corale della storia in un romanzo scritto in prima persona. 
Il tradimento è la chiave di lettura di questo secondo capitolo, il tema che spinge il lettore a porsi delle domande: siete disposti a perdonare un tradimento? Esigereste vendetta contro un traditore? 

Immaginate di avere la gola arsa a causa di queste temperature torride, il viso imperlato dal sudore, con l'unico desiderio di trovare refrigerio e bere qualcosa di dissetante, ebbene, ora azzarderò un paragone, la prosa della Hamilton, al pari di un'oasi nel cuore del deserto, offre refrigerio al lettore, risulta limpida e scorrevole come un corso d'acqua che sorge lì dove la terra è arida e morta. Questa serie è una perla rara nel panorama fantasy YA che ultimamente offre storie uguali le une alle altre. 

Leggende, rapimenti, inganni, amore ed esecuzioni sono solo alcuni degli ingredienti di quest'epica avventura che senz'altro vi ruberà il cuore, per poi spezzarvelo con il suo finale sconvolgente, da cardiopalma, uno dei migliori mai letti. Impossibile sopportare l'attesa che ci separa dall'uscita del seguito.

giovedì 9 marzo 2017

Recensione: "La moglie del Califfo" di Renée Ahdieh + Anteprima: "La rosa del Califfo"

Buonsalve Whispers, sta per scoccare la mezzanotte e tra poco compirò 23 anni, alla vigilia di questo giorno speciale voglio parlarvi di un romanzo che ho perdutamente amato: "La moglie del califfo" di Renée Ahdieh. Inizialmente ero scettica se acquistare o meno questo libro, poi mi sono dovuta ricredere. Questo romanzo è unico, imperdibile. Io ho l'ebook ma a breve conto di comprare il cartaceo, non vedo l'ora sia aprile per avere il seguito.

La moglie del califfo di Renée Ahdieh
Al calar del sole sul regno di Khalid, spietato Califfo diciottenne del Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona.Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest’angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del Califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola: finirà per innamorarsi proprio di Khalid, che in realtà è molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per interrompere una volta per tutte questo ciclo che sembra inarrestabile.

Recensione
La moglie del Califfo di Renée Ahdieh è un romanzo dal sapore esotico, dalle note speziate.
La prosa è seducente e melodiosa, l'autrice come un'incantatrice di serpenti ammalia il lettore, lo ipnotizza. Le accurate descrizioni dipingono, con pennellate decise, le mille sfumature dell'Oriente, ci svelano le meraviglie del Khorasan, e ci permettono di scorgerne le ombre che si annidano tra i corridori del lussureggiante palazzo del Califfo. 

La Ahdieh fa su una raccolta di novelle millenaria, quella de Le mille è una notte, vi ricama sopra in modo assolutamente soddisfacente. Lei, come la protagonista Sharzad, è un'abile cantastorie, e noi come il Califfo, pendiamo dalle sue labbra.
Servendoci di un gergo artistico possiamo dire che l'autrice, attraverso un accurato gioco di chiaro scuri mette a nudo le anime dei suoi personaggi.
Shazi è una giovane donna bellissima, coraggiosa, e dalla lingua tagliente. Khalid, il Califfo inizialmente viene tratteggiato come un assassino dall'aspetto affascinante e dallo sguardo glaciale, ma cosa si cela oltre le apparenze?
Anche i personaggi di contorno sono caratterizzati con maestria: Tariq, l'amore infantile di Sharzad, è accecato dal sentimento che nutre verso di lei, Jalal, cugino del sovrano e capitano delle guardie, è un uomo di bello aspetto ed ironico, mentre Despina, l'ancella, è una spia o un'amica?

Il desiderio di vendetta si frantuma al cospetto di un sentimento di altra natura, un sentimento sbocciato nell'odio, forgiato dal tradimento e dal senso di colpa.
L'amore che lega Shazi e Khalid arde tra le pagine del romanzo, infiamma l'animo del lettore, è devastante e non lascia scampo.
Se i due sventurati amanti devono fare i conti con un destino beffardo e spietato, il lettore, nel finale, è la vittima perfetta di un'autrice crudele e geniale.
Ho adorato perdutamente questo romanzo: dove vita, morte e rinascita tessono la trama di una storia indimenticabile.



La Rosa del Califfo 
In uscita il 27 Aprile

Shahrzad è stata la moglie del califfo di Khorasan. era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d’infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei…



lunedì 31 ottobre 2016

Blogathon: Halloween Party - Recensione "Antiche voci da Salem" di Adriana Mather

Buon inizio settimana Whispers, lasciatemi mandare un immenso abbraccio a tutti i lettori che risiedono nelle zone colpite dal sisma. Veniamo al tema del post. Anche questo mese, insieme ad altre blogger, abbiamo deciso di realizzare un Blogathon, il tema  scelto all'unanimità è stato "Halloween". Ognuna di noi vi consiglierà un romanzo che possa tenervi compagnia nel giorno più spettrale dell'anno. Io vi parlerò del primo libro di una serie: "Antiche voci da Salem" di Adriana Mather, inizialmente credevo fosse un autoconclusivo. Ne approfitto per invitarvi ad iscrivervi al mio canale. Ovviamente fatemi sapere altri titoli dalle sfumature paranormal/horror.

"Antiche voci da Salem" di Adriana Mather
Book Trailer
Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un’accoglienza piuttosto fredda. Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell'odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l’affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti. C’è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

domenica 16 ottobre 2016

Recensione "The Program" di Suzanne Young

Buon pomeriggio Whispers, come state? Le mie letture procedono a rilento a causa della tesi e dell'ultimo esame, ostacolo che mi sembra insormontabile, malgrado ciò ho molte recensioni da recuperare. Oggi vi parlo di una delle saghe iniziate durante l'estate: "The Program" di Suzanne Young, libro che è stato molto amato e che io ho desiderato moltissimo. Fatemi sapere se le video-recensioni sono di vostro gradimento. Attendo con ansia i vostri commenti, fatemi sapere se avete letto il romanzo o se è presente nella vostra WishList.

The Program di Suzanne Young
Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l'epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi... Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L'unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.





giovedì 29 settembre 2016

WRAP UP | Recensioni Romanzi autoconclusivi - pt 2 | Ho trovato uno dei romanzi della mia vita

Buon pomeriggio Whispers, come state? Perdonate se sono svanita nel nulla, ho concluso la sessione di settembre, manca solo un esame prima del traguardo, e mi sono beccata una tremenda influenza, sono letteralmente k.o. ma mi sto riprendendo. Dopo giorni trascorsi in compagnia di un terribile mal di testa sono tornata operativa al pc ed ho montato la seconda parte del Wrap Up sul mio canale, dopo secoli lo so, qui trovate la prima parte. Come vi avevo promesso questo è l'ultimo video di bassa qualità, i prossimi che girerò, appena ritorna la voce, saranno migliori, ho finalmente una reflex professionale. Nel video di quest'oggi vi parlo di due romanzi autoconclusivi che mi sono entrati del cuore e che vi consiglio: "La libreria dei desideri" di Claire Ashby è una lettura scorrevole, coinvolgente e toccante, mentre "Qualcosa che somiglia al vero amore" di Crstina Petit è uno dei romanzi della mia vita, commovente ed imperdibile, dovete assolutamente leggerlo, ho perso la testa per questo libro. Non aggiungo altro, vi lascio al video, perdonate l'audio, spero apprezziate, parlo a cuore aperto di questi due titoli. Se vi va iscrivetevi al mio canale, mi farebbe immensamente piacere.



venerdì 26 agosto 2016

Riapre il mio canale youtube: Wrap Up - letture dell'ultimo periodo pt.1

Buongiorno Whispers, come state? Mi auguro che quanti tra voi colpiti dalla tragedia del terremoto stiano bene. Abbracciamo quotidianamente i nostri cari, diciamo loro quanto li amiamo e godiamo di ogni piccolo istante che trascorriamo con loro E' triste, ma eventi di tale entità ci ricordano quanto tutto possa cambiare in una frazione di secondo. Vi confesso che mi sento in difficoltà a scrivere un post così "futile". Perdonate la premessa e scusate se cambio registro in maniera repentina.

In quest'afoso pomeriggio di fine agosto vorrei tenervi compagnia chiacchierando con voi di un tema leggero a cui siamo molto affezionati: i libri. Ho deciso di riaprire il canale youtube "Ciak: un amore tra le pagine", è il nostro salottino virtuale nel quale chiacchierare senza freni. Il video che ho girato è piuttosto lungo, per tale ragione ho deciso di dividerlo in due parti. La qualità del video non è molto alta, ma i prossimi (fatta eccezione per la seconda parte di questo) li girerò con la nuova nikon. Ho in serbo molte cose per il questo autunno/inverno. Oggi vi parlo di due romanzi che ho letto poco tempo fa: "Il circo della notte" di Erin Morgenstern e "La libreria dei desideri" di Claire Ashby. Aspetto con ansia i vostri commenti, consigli e fatemi sapere se avete letto questi titoli o se vi incuriosiscono. Mi auguro di avervi strappato un sorriso. Vi lascio con il video.



domenica 14 agosto 2016

Recensione "Infinito+1" di Amy Harmon

Buonsalve Whispers oggi ho per voi una super recensione. "Infinito+1" è il terzo romanzo di Amy Harmon che approda nelle nostre librerie, io li ho letti tutti, l'ho conosciuta con "Sei il mio sole anche di notte" - pessima copertina e titolo terribile, non adatti all'eccezionale trama - un romanzo che mi ha fatto perdere la testa, non faccio che consigliarlo a chiunque, uno dei miei preferiti di sempre. "I cento colori del blu" è il primo suo titolo giunto in Italia, non ai livelli del successivo, lo stile è ovviamente più acerbo ma comunque da leggere. Appena ho saputo del suo ritorno nelle nostre librerie ho fatto i salti di gioia, consapevole che non è affatto semplice mantenere saldo il posto di prestigio che aveva guadagnato nel mio cuore, devo dire che non mi ha affatto delusa.

"Infinito+1" di Amy Harmon
Bonnie Rae Shelby è una superstar. È ricca, bellissima e famosa. E desidera morire. Finn Clyde è un signor nessuno. È brillante e cinico. Ma è completamente a pezzi. E tutto ciò che vuole è la possibilità di vivere ancora. Finn ha un passato con cui confrontarsi, Bonnie un futuro che non vuole affrontare. Un ragazzo, una ragazza, una strana serie di circostanze impreviste e una scelta: voltarsi dall’altra parte e ignorare ogni cosa o tendere la mano e rischiare tutto. Così, mentre il ticchettio di un orologio scandisce il tempo della scelta, inizia la loro avventura, un viaggio che cambierà per sempre le loro vite. Infinito + 1 è un romanzo romantico e struggente sulle infinite possibilità dell’amore, l’ultimo della ormai consacrata e amatissima autrice Amy Harmon.

Recensione
Bonny Ray Shelby è una cantante country di successo, è bella, sorride alle telecamere, quando però i riflettori si spengono si toglie la maschera della super star, lo specchio nel camerino mostra il riflesso di una ragazza che vive in una prigione dorata. Bonny è sola, infelice, pedina nelle mani di una nonna che amministra tutti i suoi guadagni, e che le ha impedito di stare accanto alla sua gemella prima che il cancro se la portasse via. In poche pagine l'autrice ci mostra la tragedia che è costretta a vivere la protagonista, ci fa toccare con mano la sua solitudine, ci conduce con lei sul ponte dove ha deciso di mettere fine a tutto. Il destino per Bonnie ha in serbo ben altro. Finn Clyde salva la sconosciuta da morte certa, inconsapevole che quella ragazza minuta con l'aspetto di un folletto, quel buffo taglio di capelli e l'aria smarrita stia per stravolgergli l'esistenza.
che lei sia la protagonista di una favola, ma non è così,
Il giovane è di recente uscito di prigione, prima del periodo trascorso dietro le sbarre ha perso il fratello gemello, ed ora vuole lasciare Boston per trasferirsi a Las Vegas, lontano dal suo passato, pronto a ricominciare. Il fato ha messo Bonny sulla sua strada, insieme intraprenderanno un viaggio che cambierà il corso delle loro vite. Insieme fuggiranno dalla polizia e dai giornalisti che vogliono sapere che fine abbia fatto la superstar misteriosamente scomparsa: sarà mica stata rapita?

La Harmon crea due personaggi autentici, due personalità dalle mille sfumature, impossibile non amarli. Bonny e Finn sono due mondi diversi che entrano in rotta di collisione, due mondi che si attraggono nelle rispettive orbite, due mondi pronti all'impatto. Questo romanzo è un meraviglioso duetto letterario, i due personaggi si alternano paragrafo dopo paragrafo, l'autrice ci racconta la storia da due punti di vista: quello di Bonnie dove utilizza la prima persona, e quello di Finn dove si serve della terza persona; dettaglio che sottolinea il loro essere diversi. 
Le origini di Bonnie si intrecciano con la storia dei nativi americani, lei ha una fede solida e crede nei segni divini, ne troverà molti lungo la strada. Finn è il suo opposto, così razionale, pratico, crede solo nei numeri, gli unici che ci sono sempre stati per lui. Mi ha lasciata senza parola il modo in cui la Harmon si è servita della matematica, la materia più odiata di sempre, ma che qui indossa il suo abito più bello. La matematica in questo romanzo diventa chiave di lettura del reale, si trasforma in poesia, in metafora della vita, delle emozioni e dei sentimenti. 
Attraverso dei commoventi flashback conosceremo i rispettivi gemelli che hanno lasciato una voragine nelle loro anime, che li hanno resi orfani della metà più bella e preziosa dei loro cuori. Due ragazzi soli, smarriti, desiderosi di trovare nell'altro l'ancora di salvezza, la ragione per cui ricominciare dopo che l'incubo ha rischiato di trascinarli nell'abisso.
Una trovata strepitosa è stata quella di voler rievocare se pure in chiave non sanguinaria la celebre coppia di fuorilegge degli anni trenta: Bonnie Parker e Clyde Barrow, la loro storia verrà ripercorsa dai protagonisti del romanzo, timorosi di andare incontro ad tragico destino com'è stato per la coppia di criminali.

L'unica pecca del romanzo è il ritmo, in alcuni capitoli incalzante ed avvincente, in altri un po' lento, ma questo è solo un dettaglio.
La Harmon ha dato vita ad un viaggio memorabile che porterà i nostri protagonisti ad attraversare gli Stati Uniti d'America, andando da una costa all'altra del paese. Ogni tappa farà palpitare i vostri cuori, ogni persona che incontreranno lungo il tragitto conserverà sempre un meraviglioso ricordo dei due fuggitivi. Questo viaggio li riporterà alla vita, li farà innamorare perdutamente nell'arco di poco tempo e farà comprendere loro che "Infinito+1=2". 
In questa coppia si incontrano e si compensano fede e scienza, istinto e razionalità.
Amy Harmon dimostra ancora una volta di saper raccontare storie d'amore da tachicardia, che tolgono il fiato, le battute finali di questo romanzo vi commuoveranno.  La Harmon spinge i suoi lettori a credere nell'amore, tramutando questo sentimento in inchiostro e parole che dona a noi.

lunedì 20 giugno 2016

Blogathon: i migliori film tratti dai libri - Un giorno di David Nicholls

Buongiorno Whispers, perdonate l'assenza ma mi sono concessa qualche giorno di relax dopo l'esame, fuori un altro, ne mancano tre per raggiungere il traguardo. Devo tenere duro, anche se è difficile, vorrei lasciarmi andare ai tanti romanzi che mi chiamano dalle mensole, eppure per questa sessione ne devo preparare ancora un altro. Oggi è un giorno importante, da tempo avevo segnato sul calendario questa data, ho il piacere di annunciarvi (come potete leggere dal titolo) che il Whisper partecipa ad uno dei primi Blogathon realizzati nel nostro paese. Quest'iniziativa, nata negli States, vede un gruppo di blogger scegliere un tema da trattare nel giorno prestabilito, così da aprire dibattiti e confronti, per questa prima volta l'argomento scelto è "I migliori film tratti dai libri". Questo è pane per i miei denti, in un solo post si incontrano i miei due grandi amori: la lettura ed il cinema. Vi lascio al post e vi invito a passare da quelli scritti dalle altre blogger partecipanti. Qui trovate il post di lancio con tutti i link.
Per voi qual è il miglior film tratto da un romanzo?

"Un giorno" di David Nicholls
È l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Ormai si sentono adulti e indipendenti, hanno davanti a sé l'intera vita, da afferrare a piene mani. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, il giorno successivo lasceranno l'università. Dopo una serata di grandi bevute sono finiti a baciarsi con passione, e poi tra le lenzuola. Ora sono lì, l'uno accanto all'altra, nell'alba di una vita nuova. Quel giorno, il 15 luglio 1988, Dexter e Emma si dicono addio per la prima volta. Le loro strade si separano, lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza. Emma non ha soldi, ha bisogno al più presto di un lavoro, e sogna di cambiare il mondo.
Emma si sposterà a Londra, farà la cameriera in un pessimo ristorante messicano e prenderà due decisioni importanti: diventare insegnante e andare a vivere con il suo ragazzo, Ian, un comico che non riesce a strappare una risata. Nel frattempo Dexter, grazie alla sue conoscenze e alle possibilità economiche, entra nell'industria della spettacolo. Presenta un programma televisivo di dubbio gusto, assieme a una donna con cui si trova a uscire fin troppo spesso. È diventato dipendente dalle droghe, dal sesso facile e dalle celebrità di terza categoria che frequentano il suo mondo. Ma ogni 15 luglio c'è un momento speciale per entrambi: dove sarà Emma, cosa farà Dexter? Per venti anni, in quel giorno, si terranno in contatto.Nel corso di venti anni, ogni anno, per un giorno, saranno di nuovo assieme.

Un viaggio tra libro e film
15 luglio 1988. Emma e Dexter festeggiano sotto le lenzuola il raggiungimento del primo importante traguardo: la laurea; non aspettatevi dolci sussurri e carezze, loro parlano, si conoscono, hanno solo le ore che precedono l'alba per entrare l'uno nella vita dell'altra, senza uscirne più. 
Dexter è cinico ed irriverente, il classico bello e dannato, ed anche ricco, tutto ciò fa di lui il più ambito dalle donne. Emma, invece, ha corti capelli castani, due grandi occhi scuri nascosti da due spesse lenti ed un sorriso incantevole e sincero. Emma e Dexter non potrebbero essere più diversi, non hanno niente in comune, se non la fame di vita, il desiderio di sapere cosa ne sarà di loro. Appena saranno costretti a salutarsi, col sopraggiungere dell'aurora, verranno ufficialmente catapultati nel mondo degli adulti, ognuno andrà per la sua strada.
Per vent'anni Emma e Dexter si chiameranno nel loro "one day" il 15 luglio, le lancette dell'orologio si arrestano, così avranno il tempo di aggiornarsi sulle rispettive vite, riuscendosi a raccontare un anno in pochi istanti. David Nicholls capitolo dopo capitolo ci conduce, con la sua prosa genuina ed emozionante, nel "loro giorno", facendo sentire il lettore un terzo incomodo che origlia alla porta, un ladro di segreti e confessioni altrui. Pur non avendo preso parte a molti episodi delle loro vite, sarà come esserci stati, non avremo mai l'impressione di esserci persi qualcosa.
L'autore con grande maestria crea due personaggi autentici, veri, che più volte ci troviamo ad amare e detestare, ma che inevitabilmente restano nel cuore del lettore (ho letto il romanzo diversi anni fa e loro sono ancora qui). Nicholls dà prova delle sue abilità di scrittore passando con facilità da un registro ironico ad uno drammatico, riesce a farci sorridere, palpitare il cuore e disperare. Unica pecca il ritmo lento, ma non poteva essere altrimenti visto che l'autore ci narra vent'anni di vita.
Questo è un romanzo autentico, da vivere ed assaporare pagina dopo pagina. In questo libro sono narrate le vite di quelli che in principio sono due ragazzi pronti a realizzare tutti i loro progetti, giovani che inevitabilmente ritroviamo adulti: un uomo ed una donna alle prese con le gioie ed i dolori, i sorrisi e le lacrime che caratterizzano le nostre esistenze.
15 luglio 2006. Il finale lascia senza parole, è difficile leggere gli ultimi capitoli, si è consapevoli di essere giunti alla conclusione di un viaggio straordinario, memorabile

FILM. La trasposizione cinematografica che vede dietro la macchina da presa Lone Scherfig e nei panni dei protagonisti Anna Hathaway e Jim Sturges, mi ha pienamente convinto. Il romanzo, ovviamente, è inarrivabile, ma trovo che gli sceneggiatori abbiano fatto un ottimo lavoro, riuscendo a condensare vent'anni di vita in un'ora e mezza di pellicola, un'ardua sfida ampiamente superata (cosa non successa con il film di "Love, Rosie" di Cecelia Ahern). Più che convincente il modo in cui hanno curato l'aspetto dei protagonisti, Dexter lo conosciamo bello e sicuro di sé, Emma goffa e sorridente, sono due creature in divenire, che scena dopo scena diventano adulti, notiamo i primi capelli bianchi e le prime rughe comparire sui loro volti. Vediamo il loro amore sbocciare nel lontano 1988, cresce e resistere negli anni, malgrado non si concedano mai un'occasione; si inseguono senza farlo consapevolmente, si amano perdutamente pur vivendo avventure di una notte, o relazioni infelici. La loro è una storia unica, sofferta e meravigliosa, i due attori principali hanno raccontato in modo straordinario quest'amore fatto di lacrime e batticuore. 
La Hathaway, attrice dall'indiscusso talento, ha solo confermato la sua straordinaria bravura; Sturges mi ha letteralmente conquistata, perfetto; hanno fatto propri i personaggi di carta ed inchiostro che abbiamo tanto amato. Ai miei occhi questa è una della trasposizioni cinematografiche, ispirate ad un romanzo, tra le più uscite di sempre.
Libro e film consigliati.


lunedì 13 giugno 2016

Recensione: "Wolf: la ragazza che sfidò il destino" di Ryan Graudin + DreamCast

Buon pomeriggio Whispers, contro ogni aspettative, sono riuscita a ritagliarmi un po' di tempo per scrivere finalmente una delle tante recensioni arretrate, un modo anche per non pensare all'esame che si avvicina. Con il libro di quest'oggi è stato colpo di fulmine, le mie aspettative stellari saranno miseramente crollate o superate? Allegati alla recensione troverete dei college con il mio fanta-cast, spero vi piaccia. Io vado a prepararmi in vista della partita degli azzurri di questa sera.

"Wolf: la ragazza che sfidò il destino" di Ryan Graudin
È il 1956 e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell’Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un’occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler… e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell’anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile.
Recensione
Amo la storia sin da bambina, da tutti è ritenuta la classica materia "noiosa", eppure io l'ho sempre vista come la mia stazione ferroviaria, ogni treno mi conduceva in un'epoca diversa. La meta a cui mi ha condotta questo romanzo, inizialmente, mi incuteva timore, mi dava i brividi. Quando sono salita sul vagone ed ho preso posto sentivo una morsa allo stomaco. Il treno ha fischiato ed ha iniziato a sferragliare sulle rotaie. Giunta a destinazione mi sono guardata intorno, ero all'inferno, il vento soffiava impetuoso portando con sé i pianti, i singhiozzi e le urla di tutte le vittime del Terzo Reich, la superpotenza che in questo mondo parallelo ha sconfitto gli Alleati e vinto la II Guerra Mondiale.

Ryan Gaudrin in maniera tremendamente realistica ha dipinto uno scenario da incubo, con pennellate decise ha dato vita ad un mondo in bianco e nero, dove l'unico tocco di colore è dato dal rosso del sangue versato per mano del Führer. L'universo costruito con abile maestria dall'autrice è così reale, autentico, da trasmettere un senso di angoscia ed oppressione al lettore, che viene totalmente inghiottito dalle pagine di questo romanzo, pagine macchiate di cenere, tutto ciò che rimane delle anime strappate prematuramente da questa terra.

Questo non è un romanzo corale, tutt'altro, i riflettori sono puntati su Yael, la protagonista, una giovane donna sulle cui spalle poggiano le sorti del mondo, lei può salvare milioni di vite o condannare definitivamente tanti innocenti: Yael deve uccidere Hitler. Il lettore incontra per la prima volta Yael quando è solo una bambina ebrea che si stringe forte alla sua mamma, mentre un treno merci le conduce ad un campo di concentramento. Entro il confine tracciato dal filo spinato, l'Angelo della Morte, il medico del campo, la utilizzerà come cavia. I continui esperimenti trasformeranno Yael in una mutaforma, questa sua dote le consentirà di unirsi alla Resistenza ed essere il loro asso nella manica.
Yael ha tutte le carte in regola per essere una delle eroine più carismatiche della letteratura YA, coraggiosa, spietata e pronta a tutto pur di portare a termine la sua missione. Vi confesso, però, che non sono entrata in empatia con lei, il suo vissuto l'ha fatta divenire un automa, una creature in grado di spegne i propri sentimenti. Un essere glaciale che ho sentito molto distante da me, io l'ho ammirata per tutto il romanzo, ma non sono mai stata lei. L'animo di Yale, però, affiora nei ricordi, nei flashback in cui conosciamo le persone che ha amato perdutamente nella sua breve e sofferta esistenza, uomini e donne il cui ricordo vive sulla sua pelle, sono lupi d'inchiostro che nascondono il suo passato, il numero che la marchiata come ebrea.

Il Tour dell'Asse che vede ogni anno sfidarsi i migliori motociclisti del Riech e dell'impero giapponese, seconda superpotenza del mondo, vedrà Yale dover fare i conti con due ragazzi. Felix, fratello gemello di Adele la ragazza a cui Yale ha rubato l'aspetto e l'identità per poter gareggiare; lui è premuroso, sensibile e protettivo, disposto a tutto pur di salvare la sorella. Yale però non ha bisogno di un angelo custode che le faccia da ombra.
Luka, invece, è sicuro di sé, egoista ed impertinente, sembra avere dei trascorsi con la vera Adele, eppure sembra attratto dalla sua nuova versione. Non aspettatevi risvolti romance per un romanzo tutto avventura e scontri all'ultimo sangue. Proprio vivendo attraverso la pelle e la vita di Adele, Yale si trova a fare i conti con se stessa, qual è la sua vera identità? Chi è lei? Perché non può concedersi il lusso di stringere qualche legame? Queste domande sono appena accennate, vengono a galla per poi sprofondare nell'oblio, probabilmente troveranno risposta nel sequel.

L'autrice col suo stile graffiante crea un romanzo avvincente, adrenalinico e magnetico. Il ritmo è serrato, ricco di suspance, il lettore non ha mai l'opportunità di prendere fiato, di riprendersi dal vortice degli eventi che si susseguono capitolo dopo capitolo, per concludersi con un finale da cardiopalma. La miscela tra genere storico, distopico ed un tocco di paranormal è perfettamente riuscita. Un libro imperdibile, un'esordio eccellente, per una saga che si preannuncia come una delle più originali ed accattivanti del panorama internazionale, fidatevi non esagero.

venerdì 29 aprile 2016

Recensione "Beautiful" di Alyssa Sheinmel

Buonasera Whispers, non era in programma il post di questa sera, la sessione estiva è alle porte ed ho approfittato di questo tempo libero per scrivere la recensione di un romanzo che ho ultimato un paio di settimane fa, e di cui amo follemente la cover, perfetta per la storia.

Beautiful di Alyssa Sheinmel
Maisie è, a detta di tutti, una ragazza carina e fortunata. Ha una vita normale, una famiglia e un fidanzato che le vogliono bene e una passione per la corsa. Una mattina però, mentre si allena, la sua esistenza cambia in modo drammatico. Vittima di un incidente, si ritrova con il viso deturpato e, anche se potrà sottoporsi a un importante intervento chirurgico, non sarà per nulla semplice, dopo, riconoscersi e ritrovare se stessa. Alyssa Sheinmel, scrittrice apprezzata dalla critica, tratta un tema importante con una scrittura potente, raccontando il dramma di una ragazza che cerca di ricostruire la propria identità, punto di partenza per poter rinascere.

Recensione
Crudo, intenso, travolgente.
Quando ho acquistato il libro non so cosa mi aspettassi di preciso, probabilmente una storia con un marcato elemento romance, una rivisitazione della Bella e la Bestia a parti inverse. Ebbene non aspettatevi niente di tutto ciò. L'autrice non ci narra di un primo amore nato tra i banchi di scuola, di un amore in grado di superare le intemperie della vita, nessun principe azzurro riporterà il sorriso sul volto della protagonista. Questo romanzo è il custode di un amore dalle tinte diverse, ci parla di un amore difficile, in un primo momento smarrito e poi ritrovato: l'amore verso sé stessi

Maisie è un'adolescente come tanti, ha ottimi voti, una migliore amica che ador, un fidanzato che le ha aperto il suo cuore, ed ama correre. Una mattina mentre si allena un fulmine causa un incendio di natura elettrica, Maisie viene colpita, si risveglierà a distanza di tempo in un letto d'ospedale. Tutto inevitabilmente cambia, la Maisie di prima non c'è più, ha lasciato il posto ad un'estranea.
Il volto della protagonista, come parte del suo corpo, ha subito un danno permanente, la sua pelle è stata divorata dalle fiamme, il riflesso nello specchio non mostra più la ragazza dai capelli rossi ed il volto spruzzato di lentiggini, bensì una creatura abominevole sembra essere imprigionata nello specchio, quella non può essere lei.
Ho apprezzato la parte medica del romanzo, lì dove l'autrice spiega in modo esaudiente l'operazione subita da Maise, e la sua dura riabilitazione. 
La Sheinmel con il suo stile incisivo, diretto, non conduce per mano il lettore nella vita di Maisie, nel suo inferno, piuttosto lo butta in un limbo, dove il tempo sembra essersi fermato, è una lettura tutt'altro che scorrevole. Questo non è un punto a sfavore del romanzo, anzi, è il ritmo adatto ad una lettura introspettiva, una lettura priva di azione ma che si focalizza su un unico personaggio. Mi raccomando non lasciatevi intimorire da ciò, può sembrare un controsenso ma finirete il libro in brevissimo tempo, attenderete ansiosi la guarigione della protagonista.

Maisie subisce un trapianto facciale, su parte del volto ha la pelle di una ragazza che ha perso la vita. Dopo il mostro, nello specchio appare il viso di una sconosciuta. La sua faccia è un puzzle, tasselli di chi era un tempo si incastrano, mediante cicatrici ben visibili, con quelli di un'estranea.
Maisie dovrà imparare a conoscersi, a trovare familiari i nuovi lineamenti, dovrà accettare la sua nuova vita. Ovviamente non mancheranno i momenti di sconforto, sarà difficile mostrare il suo nuovo aspetto a Serena, la sua migliore amica, un personaggio energico e pieno di vita, ma la sfida più ardua sarà l'incontro con Chirag, il suo fidanzato. I genitori di Maise come Serena sono figure di contorno ben tratteggiati, Chirag è un personaggio sul quale ho cambiato più volte opinione nel corso del romanzo, ha avuto alti e bassi. 

Il tema della bellezza fa riflettere, è troppo facile per noi dire che la "bellezza interiore è quella che conta", questo è assolutamente vero non fraintendetemi, ma riuscireste ad immaginare il vostro viso sfigurato? Come reagireste alle occhiate della gente, al loro continuo bisbigliare se al posto di Maise ci foste voi?  Io non la prenderei affatto bene, per tale ragione non ho instaurato con la protagonista un legame di simbiosi, io non sono lei, lei ha forza da vendere, il suo coraggio è ammirevole. Le emozioni di Maisie mi hanno travolta, spezzato il cuore, ho sofferto nel vederla stare male, e gioita nel vederla combattere contro un destino avverso. Pur essendo giovanissima Maise ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per essere un vera eroina, non ha salvato il mondo, ma ha salvato sé stessa, ha ripreso in mano le redini della sua vita. 
Tutti attraverso la tragedia di Maise, la sua rinascita, dovremmo imparare ad accettare i nostri piccoli difetti fisici ed imparare ad amarci un po' di più.


giovedì 14 aprile 2016

Recensione "Io prima di te" di Jojo Moyes + Presentazione Blog Tour "Calpurnia l'ombra di Cesare" + Giveaway

Buonsalve miei cari Whispers, finalmente tornano sul blog le recensioni, ne ho parecchie da recuperare. I primi mesi di quest'anno mi hanno regalato letture che ho amato molto. Oggi i riflettori sono puntati su un romanzo molto amato "Io prima di te" di Jojo Moyes, il cui sequel arriverà in Italia a Maggio, mentre il film uscirà nelle sale a giugno. Spero che questa recensione vi piaccia, aspetto i vostri pareri.

"Io prima di te" di Jojo Moyes
A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. "Io prima di te" è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco.

Recensione
Una vita in bianco e nero sarà dipinta con colori brillanti 
da un amore unico, tragico, e meraviglioso.

Io prima di te è un romanzo che trafigge il cuore, che penetra sotto pelle, che inevitabilmente, nel bene e nel male, crea dipendenza
Sogni infranti e nuovi desideri si contendono la scena. Vita e morte muovono le pedine di un gioco il cui prezzo da pagare è troppo alto. 
Quella ideata da Jojo Moyes è una storia difficile, che porta il lettore a fare i conti con una realtà che non ha niente a che vedere con il "vissero tutti felici e contenti". Il lieto fine non è un lusso che spetta a chiunque. L'autrice in modo delicato, genuino, sincero ci racconta un amore diverso, unico, complicato, un'amore nato sotto una cattiva stella.

Will è un giovane di buona famiglia, amante degli sport estremi, con una carriera avviata ed una ragazza che vuole sposare: ha qualsiasi cosa si possa desiderare dalla vita. Un terribile incidente stradale gli porta via tutto, il mondo gli crolla addosso, rimane prigioniero delle macerie della sua vita precedente: è completamente paralizzato, costretto su una sedia a rotelle, dipendente dagli altri. Tutto, però, cambia quando irrompe nella sua quotidianità, fatta di solitudine e rimpianti, Louisa Clark.
Lou è vulcanica, con la sua allegria contagia chiunque, sembra essere uscita da un cartone animato per il modo curioso in cui si veste. Mi ha rubato il cuore, un meraviglioso personaggio femminile. Ho ammirato sin da subito la sua forza, il suo coraggio ed il modo premuroso con cui si è presa cura di Will.
Inizialmente lui respinge l'eccentrica ragazza, poi abbassa le difese, non riesce a resisterle. Ritorna a vivere, ricomincia ad amare.
La storia di Louisa e Will non è carnale, non può accarezzarle il volto, non può passeggiare con lei mano nella mano, non può stringerla tra le braccia. Lei non può essere sua come Will vorrebbe. Eppure Louisa si innamora perdutamente di lui, non le importa non avere un amore da favola, o semplicemente normale, lei desidera Will. 
Louisa gli fa un dono dal valore inestimabile, un dono che credeva di non poter più ricevere, lei lo rende nuovamente felice.

Meraviglioso, struggente, commovente. Un romanzo che merita di essere gustato scena dopo scena, una lettura dal sapore delizioso ma con un retrogusto terribilmente amaro. La speranza, come un'ombra silenziosa, cerca di tramutarsi in realtà, per non essere più una semplice illusione. Un senso di impotenza angoscia lo spettatore, che gioirà e soffrirà tremendamente al fianco di questi sventurati amanti.
Gli ultimi capitoli li ho letta chiusa in camera, ho chiesto di non essere disturbata, non volevo nessuno intorno. C'eravamo io, Will e Lou, mi sono sentita quasi un terzo incomodo nel finale, mi è sembrato di spiare un momento fin troppo intimo, un istante che doveva appartenere solo a loro due.
Lacrime amare mi hanno bruciato la pelle. Una volta finito il romanzo ho fissato il vuoto, nel mio cuore era ancora vivo il ricordo del grande amore che ha unito Lou e Will.
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Prima di lasciarvi vi comunico che il Whisper parteciperà ad un emozionante blog tour dedicato al romanzo "Calpurnia: l'ombra di Cesare" di Sonia Morganti, la storia dell'ultima moglie del futuro dittatore di roma, la storia di una donna dimenticata da molti, ma che meriterebbe di essere ricordata. Il Giveaway vedrà non uno ma ben due vincitori. Seguite tutte le tappe partecipando all'evento dedicato al tour qui.
Trama
Cresciuta nello stimolante ambiente della villa paterna ai piedi del Vesuvio, meta di intellettuali e artisti, all'età di diciotto anni Calpurnia viene scelta come moglie di Cesare, e deve imparare a conciliare discrezione e presenza, a essere al di sopra di ogni sospetto senza perdere se stessa. Dopo la partenza di Cesare per la Gallia, terribili prove aspettano Calpurnia, che capisce di dover agire sempre come se il marito fosse lì al suo fianco, di doverne anzi essere l'ombra a Roma: l'ombra perfetta della luce più brillante.

Regole per partecipare al Giveaway:

mercoledì 28 gennaio 2015

Recensione: "Uno Splendido Disastro" di Jamie McGuire

Buonasera Whispers, dopo un pomeriggio di studio non so veramente dove trovo la forza per fare questa recensione, ma oramai solo in serata posso dedicarmi al blog. Voglio parlarvi del primo di una duologia che desidero ultimare al più presto, il primo volume è stato elogiato ovunque ed io dopo aver letto diverse recensioni non potevo non acquistarlo: 

"Uno splendido disastro" di Jamie Mcguire
Garzanti - 336 - cart. 16.40 - kindle 7.99
Trama
Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università, ha tutta l’intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo.
Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio.
C’è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza.
Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Lei no, non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un’inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all’anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto…

Recensione (4/5)
Amore. Desiderio. Ossessione.

Prendo una margherita, inizio a staccarle i petali ripetendo sommessamente la cantilena: Lo amo. Non lo amo. Lo amo. Non lo amo. Lo amo. Non lo amo...
Come al solito questo giochetto che si fa da sempre è inutile, talvolta questi due sentimenti possono alternarsi nell'animo di una persona, possono addirittura convivere
Ho amato follemente ed odiato con altrettanta intensità questo libro, quest'ultima emozione non è da fraintendere, vi invito a proseguire nella lettura.


Per me "Uno splendido disastro" è paragonabile ad un fiume: navigo sulle sue acque con una canoa, tutto appare tranquillo, improvvisamente le nuvole si addensano nel cielo, sento un tuono, io vengo travolta dalla corrente troppo forte perché possa governare la mia piccola imbarcazione. Cado in acqua, non riesco a respirare, riaffioro in superficie, inspiro appena in tempo per ritornare sotto, vengo trascinata via, mi aggrappo ad una roccia, sono senza forze, sono vicina alla riva ed invece... Ecco cos'è stato per me questo libro: un agglomerato di emozioni da cui non c'è scampo, che travolge ed imprigiona. 
Lo stile della McGuire è imprevedibile e camaleontico: in alcuni tratti pulito e scorrevole, in altri impetuoso e magnetico.


Lasciate che vi accenni qualcosa riguardo ai personaggi, artefici di questo mio terremoto interiore.
Abby è una ragazza che fugge da un passato tormentato, custodisce un segreto che grava sul suo cuore, vive col perenne timore che qualcuno possa svelarlo; al suo fianco vi è il suo angelo custode, la sua coscienza: America detta "Mare" la sua migliore amica.
Travis, eccezionale pugile di incontri clandestini, è il classico playboy a cui interessano esclusivamente le storielle di una notte, le ragazze sono attratte dal fascino del bello e dannato, sono disposte a tutto pur di trascorrere qualche istante con lui. Shepley, coinquilino ed amico di Trevor, è più posato e tranquillo, e follemente innamorato di Mare con cui ha una storia.
Inizialmente Travis ed Abby, da lui soprannominata Pidgeon, sono amici e sarà a causa di una scommessa persa che lei dovrà trasferirsi a casa sua e dormire nello stesso letto

Abby impone dei limiti, conosce perfettamente la reputazione e le abitudini del ragazzo, a volte sente persino i suoi gemiti e quelli della ragazza di turno provenire dal soggiorno. Travis per la prima volta è interessato a coltivare una sincera e disinteressata amicizia con una donna, ci tiene veramente alla sua Pidge. La tensione sessuale tra i due è tangibile, l'atmosfera tra di loro è incandescente. Il cuore del lettore intraprende una corsa furiosa quando sembra che si stiano per lasciarsi andare, e poco dopo ecco che si è pervasi dalla delusione poiché uno dei due è tornato sui propri passi. Ancora non comprendo come all'inizio siano riusciti a controllarsi.

domenica 18 gennaio 2015

Recensione: Il libro dei ricordi perduti di Louise Walters

Buona domenica sera Whispers, oggi ho per voi la recensione di un romanzo che mi ha molto colpita. Ultimamente sto avendo la fortuna di imbattermi in film e letture che mi stanno piacendo moltissimo, mi auguro che la buona sorte non mi volti le spalle. Ecco per voi la recensione, aspetto come al solito i vostri commenti, fatemi sapere se lo avete letto o se lo avete nella vostra wish-list.

"Il libro dei ricordi perduti" di Louise Walters

Corbaccio - Cart. 16.40 Kindle 9,99 - 304 pag
Trama
Roberta lavora nella libreria Old and New. I libri per lei hanno un suono e un odore tutto loro e, soprattutto, parlano: raccontano storie che vanno oltre quelle stampate e Roberta ama riporli con cura negli scaffali e raccogliere le foto, le lettere e le cartoline che trova nascoste all’interno di quelli usati. Un giorno il padre le porta una valigia con dei vecchi libri di Dorothea, la nonna di Roberta, e lei trova una lettera firmata dal nonno Jan, che apparentemente non sembra avere molto senso. È indirizzata a Dorothea, che da due anni vive in una casa di riposo, ma contiene elementi che non coincidono con quello che Roberta ha sempre saputo della famiglia del padre. Cercando di dare un senso a quelle parole e all’oscuro segreto che custodiscono, Roberta rivive la tormentata storia d’amore della nonna ai tempi della seconda guerra mondiale senza rendersi nemmeno conto che sta mettendo ordine nella sua stessa vita. Lei, che ama guardare nelle vite degli altri, adesso è costretta a guardare nella propria e ad aprirsi agli altri mettendo a nudo la sua sensibilità, il suo dolore, la sua rabbia. Adesso vuole conoscere la verità, vuole dipanare ogni dubbio e vivere pienamente la propria vita senza la zavorra di cose non dette, passioni mai dichiarate, segreti che possono restare intrappolati dentro di noi.

Recensione 
Due donne. Due storie che vi emozioneranno.
Due anime: una nell'inferno della guerra ed una tra gli scaffali di una libreria.

La prima lettura dell'anno. Il romanzo che mi ha condotta in questo 2015.
Mai prima d'ora mi era capitato di imbattermi in una storia nella quale si respirasse l'amore puro che si può nutrire nei riguardi di un libro, e si vivesse l'autentica magia che travolge il lettore nell'istante in cui mette piede in una libreria: assaporando prima con la vista, poi con l'olfatto ed infine con il tatto la straordinaria bellezza dei volumi riposti sulle mensole impolverate. 
Questo è quanto si vive alla "Old and New" la libreria nella quale lavora, e si rifugia, la protagonista: Roberta. I capitoli che la riguardano iniziano quasi tutti con dediche, citazioni, pensieri che lei stessa trova nei libri, ricordi confidati ad un romanzo diverso tempo prima. Lo stesso lettore si ritrova a fantasticare su quelle parole, ricamando su di esse una storia, una vita della quale non si conosce niente se non un minuscolo frammento.
Roberta non è l'unica protagonista di questo libro, poiché divide la scena con Dorothea. Questa romanzo ci porta a conoscere due straordinarie donne vissute in epoche diverse: nonna e nipote, accomunate dallo stesso coraggio e dalla stessa forza.
Dorothea è scampata all'inferno, la seconda guerra mondiale, vivendo nella campagna inglese malgrado il suo cuore pulsasse su un campo di battaglia, su un aereo militare e con esso si librasse nei cieli inglesi inseguendo il nemico nazista e gettandosi in picchiata per sfuggire agli attacchi.
Roberta vive nel XXI secolo, tutta la sua famiglia sono il padre e la nonna, è dopo aver trovato una lettera inviata a quest'ultima che inizierà a scavare nel passato dell'anziana donna, fino a scoprire il segreto che lei ha custodito per tutta la vita. 
Roberta,inoltre, farà i conti con un terribile dolore, subirà una pubblica umiliazione, fuggirà da tutto e da tutti ed infine .... (non posso dirvi altro).
I due personaggi maschili Jan Pietrykowski e Philip sono due uomini molto diversi: il primo aitante pilota di un Hurricane, impavido ed intraprendente mentre il secondo un topo da biblioteca, un angelo custode silenzioso ed introverso. Entrambi vi conquisteranno.

Louise Walters è riuscita ad incantarmi con il suo stile scorrevole e nostalgico, regalandomi una storia unica ed emozionante che si dipana tra passato e presente. Mi ha spezzato il cuore e mi ha fatto sorridere, travolgendomi in un turbinio di ricordi che ha voluto condividere con me (con noi), come se quella da lei narrata fosse una storia di famiglia.
Il finale ha un retrogusto amaro, eppure è dolce, e commovente e da pelle d'oca.
Assolutamente consigliato.

Io vi saluto e se vi va lasciate un commento.
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