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lunedì 31 ottobre 2016

Blogathon: Halloween Party - Recensione "Antiche voci da Salem" di Adriana Mather

Buon inizio settimana Whispers, lasciatemi mandare un immenso abbraccio a tutti i lettori che risiedono nelle zone colpite dal sisma. Veniamo al tema del post. Anche questo mese, insieme ad altre blogger, abbiamo deciso di realizzare un Blogathon, il tema  scelto all'unanimità è stato "Halloween". Ognuna di noi vi consiglierà un romanzo che possa tenervi compagnia nel giorno più spettrale dell'anno. Io vi parlerò del primo libro di una serie: "Antiche voci da Salem" di Adriana Mather, inizialmente credevo fosse un autoconclusivo. Ne approfitto per invitarvi ad iscrivervi al mio canale. Ovviamente fatemi sapere altri titoli dalle sfumature paranormal/horror.

"Antiche voci da Salem" di Adriana Mather
Book Trailer
Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un’accoglienza piuttosto fredda. Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell'odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l’affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti. C’è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

domenica 31 luglio 2016

Blogathon - Aspettando “Harry Potter and the Cursed Child” - Curiosità su J.K. Rowling

Quest'oggi esce nel Regno Unito l'attesissimo ottavo capitolo della saga “Harry Potter and the Cursed Child - parts I & II”, per l'occasione insieme ad un gruppo di blogger abbiamo deciso di creare per voi lettori un meraviglioso viaggio nell'universo creato dalla Rowling. In Italia la Salani pubblicherà il romanzo il 24 settembre. Passate dal post di lancio del Blogathon per non perdervi nessuna tappa: il treno per Hogwarts sta per partire, affrettatevi al binario 9 3/4.
Un nome che è diventato leggenda, una saga che ha fatto la storia, una donna che con la sua penna ha conquistato il mondo: semplicemente J.K. Rowling. Scopriamo qualcosa in più riguardo alla vita della nostra amata autrice che oggi compie gli anni, nello stesso giorno del suo figlio di carta, inchiostro e magia: Auguri J.K. Rowling, auguri Harry Potter. Vi confesso che io vorrei tanto venisse realizzato un flm su di lei, come protagonista vedrei bene Cate Blanchett.
  • Peter James Rowling e Anne Volant Rowling si sono conosciuti su un treno che partiva dalla stazione londinese di King's Cross, luogo cruciale nella saga del maghetto.
  • Scrive da sempre, all'età di sei anni ha ideato la storia di Rabbit, un coniglio malato di morbillo.
  • La Rowling trascorre l'infanzia a Winterbourne dove stringe amicizia con due fratelli: i Potter.
  • Uno degli oggetti più preziosi che possiede è una rara prima edizione di un romanzo di Jane Austen, la sua autrice preferita: "Ho letto tutti i suoi libri tante di quelle volte da aver perso il conto". I personaggi che la rispecchiano maggiormente sono Elizabeth Bennet e Jo March, due eroine coraggiose ed intraprendenti, alla seconda, ovviamente, l'accomuna la forte passione per la scrittura.
  • Il preside delle scuole elementari è stato l'ispirazione per il personaggio di Albus Silente, il suo migliore amico per Ronald Weasley ed il suo professore di biologia, con cui non aveva buoni rapporti, è stato indispensabile nella realizzazione del personaggio di Severus Piton.
  • Durante gli studi universitari non aveva molti soldi, nelle occasioni speciali regalava agli amici suoi racconti.
  • "Per Hermione invece ho trovato l'ispirazione in me stessa: Hermione è proprio com'ero io all'età di 11 anni. Certo, molto più intelligente..."
  • Dopo la parentesi portoghese, ed il divorzio avvenuto ad un anno di distanza dalle nozze, la Rowling si trasferisce ad Edimburgo con la figlia. Senza lavoro, con una bambina da crescere, si trova costretta a pagare l'affitto con gli assegni di disoccupazione. Vive un periodo di forte depressione, durante il quale nascono i Dissennatori
  • La Rowling ricorda come la stesura del primo romanzo l'abbia salvata e come (riferendosi alla figlia Jessica) "...era una sorpresa ogni mattina vederla ancora viva", convinta in quel tragico periodo che tutto dovesse andare storto.
  • Per far addormentare Jessica la Rowling le raccontava frammenti della saga ancora non scritti
  • Molte case editrici hanno rifiutato il primo romanzo etichettandolo come "fin troppo lungo". Nel 1997, una casa editrice poco nota, la Bloomsbury ha accettato il manoscritto, dando vita al fenomeno letterario più importante degli ultimi decenni.
  • Lo pseudonimo della Rowling "J,K," è stato richiesto dalla casa editrice, preoccupata che il target giovane a cui era indirizzato il romanzo, non accettasse una scrittrice donna. La K. presente nel nome è un omaggio all'adorata nonna Kathleen.
  • Albus Silente è omosessuale: "Tutti erano soprattutto interessati alla sorte di Harry, più che alla vita amorosa del suo maestro. Fino alla serata alla Carnegie Hall, dove una teenager ha preso il microfono e ha chiesto se Silente avesse mai avuto una storia d'amore. Ho risposto sinceramente: nella mia testa il personaggio era così."
  • Scrive tutti i suoi romanzi rigorosamente a mano: "Solo alla fine riverso tutto nel mio pc. Per Harry Potter e i doni della morte, le ultime quattro settimane ho affittato una stanza al Balmoral Hotel, ci andavo soltanto il giorno, come in un ufficio: se volevo un caffè bastava chiedere, mi sentivo accudita. Un modo davvero lussuoso di finire un libro."
  • Il giorno dell'uscita di "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" è stato richiesto alle librerie inglesi di vendere il libro ai bambini solo dopo la fine delle lezioni, così da evitare che tutti marinassero la scuola.
  • Si racconta sia stata offerta alla Rowling la parte di Lily Potter, ovviamente lei ha rifiutato.
  • La Rowling ha aiutato Evanna Lynch, interprete di Luna Lovegood, a combattere l'anoressia: "Mi disse che l'anoressia è distruttiva, non creativa, e che non avrei dovuto soccombere ad essa. Le dissi anche che mi avrebbe fatto piacere recitare e lei mi incoraggiò, ma sottolineò che per farlo avrei dovuto stare bene. Alla fine, credo che sia anche per questo motivo che sono guarita"
  • La Rowling aveva confidato ad Alan Rickman tutta la verità sul personaggio di Piton già dal primo film.
  • Tra i romanzi che ha scritto tre sono quelli che preferisce: il primo e l'ultimo della saga di
    Harry Potter, il primo le ha cambiato la vita mentre l'altro è stata la conclusione di un viaggio meraviglioso; ed infine è molto legata al "Seggio Vacante" firmato con lo pseudonimo di Robert Gallbraith perché ha sancito un nuovo inizio.
  • Ha scritto la sceneggiatura di "Animali fantastici e dove trovarli", si prevede una trilogia. La pellicola uscirà in Italia il prossimo novembre.

lunedì 20 giugno 2016

Blogathon: i migliori film tratti dai libri - Un giorno di David Nicholls

Buongiorno Whispers, perdonate l'assenza ma mi sono concessa qualche giorno di relax dopo l'esame, fuori un altro, ne mancano tre per raggiungere il traguardo. Devo tenere duro, anche se è difficile, vorrei lasciarmi andare ai tanti romanzi che mi chiamano dalle mensole, eppure per questa sessione ne devo preparare ancora un altro. Oggi è un giorno importante, da tempo avevo segnato sul calendario questa data, ho il piacere di annunciarvi (come potete leggere dal titolo) che il Whisper partecipa ad uno dei primi Blogathon realizzati nel nostro paese. Quest'iniziativa, nata negli States, vede un gruppo di blogger scegliere un tema da trattare nel giorno prestabilito, così da aprire dibattiti e confronti, per questa prima volta l'argomento scelto è "I migliori film tratti dai libri". Questo è pane per i miei denti, in un solo post si incontrano i miei due grandi amori: la lettura ed il cinema. Vi lascio al post e vi invito a passare da quelli scritti dalle altre blogger partecipanti. Qui trovate il post di lancio con tutti i link.
Per voi qual è il miglior film tratto da un romanzo?

"Un giorno" di David Nicholls
È l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Ormai si sentono adulti e indipendenti, hanno davanti a sé l'intera vita, da afferrare a piene mani. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, il giorno successivo lasceranno l'università. Dopo una serata di grandi bevute sono finiti a baciarsi con passione, e poi tra le lenzuola. Ora sono lì, l'uno accanto all'altra, nell'alba di una vita nuova. Quel giorno, il 15 luglio 1988, Dexter e Emma si dicono addio per la prima volta. Le loro strade si separano, lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza. Emma non ha soldi, ha bisogno al più presto di un lavoro, e sogna di cambiare il mondo.
Emma si sposterà a Londra, farà la cameriera in un pessimo ristorante messicano e prenderà due decisioni importanti: diventare insegnante e andare a vivere con il suo ragazzo, Ian, un comico che non riesce a strappare una risata. Nel frattempo Dexter, grazie alla sue conoscenze e alle possibilità economiche, entra nell'industria della spettacolo. Presenta un programma televisivo di dubbio gusto, assieme a una donna con cui si trova a uscire fin troppo spesso. È diventato dipendente dalle droghe, dal sesso facile e dalle celebrità di terza categoria che frequentano il suo mondo. Ma ogni 15 luglio c'è un momento speciale per entrambi: dove sarà Emma, cosa farà Dexter? Per venti anni, in quel giorno, si terranno in contatto.Nel corso di venti anni, ogni anno, per un giorno, saranno di nuovo assieme.

Un viaggio tra libro e film
15 luglio 1988. Emma e Dexter festeggiano sotto le lenzuola il raggiungimento del primo importante traguardo: la laurea; non aspettatevi dolci sussurri e carezze, loro parlano, si conoscono, hanno solo le ore che precedono l'alba per entrare l'uno nella vita dell'altra, senza uscirne più. 
Dexter è cinico ed irriverente, il classico bello e dannato, ed anche ricco, tutto ciò fa di lui il più ambito dalle donne. Emma, invece, ha corti capelli castani, due grandi occhi scuri nascosti da due spesse lenti ed un sorriso incantevole e sincero. Emma e Dexter non potrebbero essere più diversi, non hanno niente in comune, se non la fame di vita, il desiderio di sapere cosa ne sarà di loro. Appena saranno costretti a salutarsi, col sopraggiungere dell'aurora, verranno ufficialmente catapultati nel mondo degli adulti, ognuno andrà per la sua strada.
Per vent'anni Emma e Dexter si chiameranno nel loro "one day" il 15 luglio, le lancette dell'orologio si arrestano, così avranno il tempo di aggiornarsi sulle rispettive vite, riuscendosi a raccontare un anno in pochi istanti. David Nicholls capitolo dopo capitolo ci conduce, con la sua prosa genuina ed emozionante, nel "loro giorno", facendo sentire il lettore un terzo incomodo che origlia alla porta, un ladro di segreti e confessioni altrui. Pur non avendo preso parte a molti episodi delle loro vite, sarà come esserci stati, non avremo mai l'impressione di esserci persi qualcosa.
L'autore con grande maestria crea due personaggi autentici, veri, che più volte ci troviamo ad amare e detestare, ma che inevitabilmente restano nel cuore del lettore (ho letto il romanzo diversi anni fa e loro sono ancora qui). Nicholls dà prova delle sue abilità di scrittore passando con facilità da un registro ironico ad uno drammatico, riesce a farci sorridere, palpitare il cuore e disperare. Unica pecca il ritmo lento, ma non poteva essere altrimenti visto che l'autore ci narra vent'anni di vita.
Questo è un romanzo autentico, da vivere ed assaporare pagina dopo pagina. In questo libro sono narrate le vite di quelli che in principio sono due ragazzi pronti a realizzare tutti i loro progetti, giovani che inevitabilmente ritroviamo adulti: un uomo ed una donna alle prese con le gioie ed i dolori, i sorrisi e le lacrime che caratterizzano le nostre esistenze.
15 luglio 2006. Il finale lascia senza parole, è difficile leggere gli ultimi capitoli, si è consapevoli di essere giunti alla conclusione di un viaggio straordinario, memorabile

FILM. La trasposizione cinematografica che vede dietro la macchina da presa Lone Scherfig e nei panni dei protagonisti Anna Hathaway e Jim Sturges, mi ha pienamente convinto. Il romanzo, ovviamente, è inarrivabile, ma trovo che gli sceneggiatori abbiano fatto un ottimo lavoro, riuscendo a condensare vent'anni di vita in un'ora e mezza di pellicola, un'ardua sfida ampiamente superata (cosa non successa con il film di "Love, Rosie" di Cecelia Ahern). Più che convincente il modo in cui hanno curato l'aspetto dei protagonisti, Dexter lo conosciamo bello e sicuro di sé, Emma goffa e sorridente, sono due creature in divenire, che scena dopo scena diventano adulti, notiamo i primi capelli bianchi e le prime rughe comparire sui loro volti. Vediamo il loro amore sbocciare nel lontano 1988, cresce e resistere negli anni, malgrado non si concedano mai un'occasione; si inseguono senza farlo consapevolmente, si amano perdutamente pur vivendo avventure di una notte, o relazioni infelici. La loro è una storia unica, sofferta e meravigliosa, i due attori principali hanno raccontato in modo straordinario quest'amore fatto di lacrime e batticuore. 
La Hathaway, attrice dall'indiscusso talento, ha solo confermato la sua straordinaria bravura; Sturges mi ha letteralmente conquistata, perfetto; hanno fatto propri i personaggi di carta ed inchiostro che abbiamo tanto amato. Ai miei occhi questa è una della trasposizioni cinematografiche, ispirate ad un romanzo, tra le più uscite di sempre.
Libro e film consigliati.