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mercoledì 23 settembre 2015

Recensione "Caldo come il fuoco" di J. L. Armentrout

Buonasera Whispers, nel post precedente vi avevo promesso una recensione, e fortunatamente in tempi record ho mantenuto la parola data. Questo romanzo l'ho letto a giugno, e mi scuso con la casa editrice che me lo ha gentilmente spedito, se la recensione l'ho pubblicata solo ora. Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, a me è piaciuto ma non mi ha fatto impazzire, leggerò certamente il seguito. Aspetto il vostro parere. 
Vi preannuncio, malgrado non abbia a che vedere con il tema del post, che la prossima grafica del blog realizzata da Denise di "Reading is Believing" è sensazionale, oggi ho visto l'anteprima del logo ed è meraviglioso. 
Vi lascio alla recensione, con la speranza che possiate apprezzarla, ovviamente non ci sono spoiler.

"Caldo come il fuoco" di J. L. Armentrout
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Metà demone e metà gargoyle, Layla ha poteri che nessun altro possiede e per questo i Guardiani, la razza incaricata di difendere l'umanità dalle creature infernali, l'hanno accolta tra di loro pur diffidando della sua vera natura. Ma la cosa peggiore, un'autentica condanna, è che le basta un bacio per uccidere qualunque creatura abbia un'anima. Compreso Zayne, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da sempre. Poi nella sua vita compare Roth, e all'improvviso tutto cambia. Bello, sexy, trasgressivo, è un demone come lei, e non avendo anima potrebbe baciarlo senza fargli alcun male. Layla sa che dovrebbe stargli lontana, che frequentarlo potrebbe essere molto pericoloso. Ma quando scopre fino a che punto, tutto a un tratto baciarlo sembra ben poca cosa in confronto alla minaccia che incombe sul mondo.

Recensione
Confesso che il titolo mi ha ingannato, mi aspettavo una storia molto passionale, ingrediente che nel
libro è poco presente. Credevo fosse un libro per un target adulto, invece è una lettura che trovo molto adatta anche agli adolescenti.
E' il primo romanzo della Armentrout che leggo, malgrado nella mia libreria siano presenti altri suoi libri. Ho apprezzato sin da subito il suo stile al contempo fresco e maturo, ben collaudato visto i tanti romanzi che l'hanno resa una delle autrici più amate ed apprezzate.

La lettura dei primi capitoli è stata lenta, fortunatamente la storia poi ha ingranato ed il ritmo è divenuto incalzante. Ho temuto di trovarmi dinanzi al classico triangolo amoroso, ma sono stata ben felice di scoprire il modo in cui l'autrice ha evitato di incorrere almeno nel primo capitolo della saga in questo cliché,

Layla è la protagonista, adolescente coraggiosa ed indipendente, nelle sue vene scorre sia sangue demoniaco che quello Gargoyle. 
Questi ultimi sono creature-mutaforma che vivono sulla terra per proteggere gli umani dalle forze maligne. La sua doppia natura la rende diversa, speciale, una preda succulenta per gli esseri che giungono dagli inferi. Lei si sente un membro del clan dei Gargoyle, lei vuole essere una di loro, vive nella loro casa ma molti vedono in lei solo la figlia di un demone. 
demoniaco che quello dei
Layla da sempre nutre un profondo affetto per Zayne, uno dei guardiani, l'amico di una vita; il giovane Gargoyle nel corso del romanzo vi lascerà con l'amaro in bocca, eppure è un personaggio che secondo me si riscatterà, mi augurio abbia maggiore spazio nel seguito.
Il mondo di Layla viene stravolto con l'arrivo di Roth, il demone bello e dannato in cui ritroviamo tutte le caratteristiche del tipico "bad boy" che fanno impazzire le lettrice, per quanto mi riguarda inizialmente, proprio come la protagonista, non lo sopportavo affatto, capitolo dopo capitolo si fa conoscere ed è impossibile non affezionarsi a lui.

Per quanto riguarda la trama l'ho trovata originale per la presenza dei Gargoyle, una specie che mi ha affascinato, avrei gradito più colpi di scena, ma non è grave la loro mancanza visto che è pur sempre il primo romanzo di una saga.
Devo dire che la Armentrout si è rifatta con una rivelazione che mi ha lasciato a bocca aperta, e con un finale sorprendente e carico di pathos.
Come avrete compreso non ho amato follemente questa lettura, ma mi è comunque piaciuta, i personaggi hanno molto potenziale e dal secondo romanzo mi aspetto una trama ricca di accadimenti e passione.
Sono molto, ma moooolto curiosa di conoscere cosa accadrà nel seguito.

sabato 25 luglio 2015

Recensione "I piaceri della notte" di Sylvia Day

Anche Beil, il mio socio, è dispiaciuto poiché ha contribuito
a scrivere una recensione negativa.
Buonasera miei cari Whispers, qui il caldo non ci concede una tregua, lì da voi com'è il meteo? Io mai come quest'anno ho raggiunto il record dell'abbronzatura, che meraviglia non essere pallida tutto l'anno. Anche quest'oggi vi lascio con una delle tante recensioni arretrate, il libro mi è stato gentilmente spedito dalla Harlequin Mondadoricasa editrice sempre disponibile con noi blogger, che ringrazio di cuore. Sfortunatamente quella che segue è una recensione dai toni molto amari. Non è mio solito risultare tanto acida, ma nel momento esatto in cui ho aperto questo blog, mi sono promessa di essere sempre onesta con i miei lettori.

"I piaceri della notte" di Sylvia Day
Acquista
In un mondo parallelo al nostro, i Guardiani dei Sogni combattono contro gli Incubi per salvaguardare gli umani. La bella Lyssa Bates non sa di essere una pedina importante in questo gioco. Quello che sa è che nei suoi sogni le appare un uomo passionale e virile, che le dona piaceri indicibili. Quando il protagonista di quei torridi amplessi si presenta alla sua porta, Lyssa è sempre più turbata. Lui è l'aitante Aidan che combatte le sue battaglie e cerca di vincere anche l'istinto che lo porta a proteggerla, ad amarla... Ma il mistero s'infittisce: qual è il vero motivo per cui Lyssa è in pericolo? In una lotta senza esclusione di colpi in cui il confine tra nemici e alleati è sempre più labile, il vero rischio è non riuscire a salvare una passione per cui vale la pena tentare il tutto per tutto.


Recensione
Questo è un romanzo piccante. 
Un romanzo che desidera incendiare gli animi delle lettrici.

Le premesse di trovarsi dinanzi ad una lettura piacevole ed accattivante c'erano tutte, peccato che si sia acceso un debole focolare che ben presto ha lasciato posto ad una colonna di fumo.
Prima d'ora non avevo mai letto niente di Sylvia Day, spesso ho sentito parlare della sua saga Crossfire tanto apprezzata dai lettori, ero curiosa di leggere qualcosa di quest'autrice.
Il mio errore probabilmente è stato quello di iniziare a conoscerla propria da questo romanzo.

La trama, ovviamente, mi aveva molto incuriosita l'eros miscelato con il fantasy avrebbe potuto dar vita ad un romanzo coinvolgente. Sfortunatamente l'ingrediente erotico è stato utilizzato in una dose eccessiva, rispetto al secondo.
I primi capitoli mi hanno fatto ben sperare, la Day aveva puntato i riflettori sul tema del sogno, su come gli incubi cerchino di insinuarsi in esso, su come l'insonnia minacci lo stato psicofisico delle persone.  Con tutta questa carne al fuoco l'autrice avrebbe potuto creare una storia dai risvolti oscuri e misteriosi, che senz'altro mi avrebbe tenuta incollata alle pagine.

Le vicende dei due protagonisti ruotano esclusivamente intorno alla reciproca attrazione fisica, non riescono a resistere alla tentazione di abbandonarsi l'uno tra le braccia dell'altra nemmeno per un arco di tempo insignificante. L'autrice ha dato vita ad una coppia che potrebbe appartenere alla progenie degli dei, infatti sono entrambi di bell'aspetto: lei è un'avvenente veterinaria, lui, invece, è l'ennesimo ragazzo dalla bellezza disarmante, uno dei tanti in cui è facile imbattersi tra le pagine di un libro.
La passione tra i due infiamma sin da subito le pagine del libro, e sarà l'elemento dominante di tutti i capitoli. I miei occhi, nemmeno in un secondo momento, hanno visto sbocciare un sentimento tra i due, ma come un terzo incomodo erano costretti a sorbirsi una coppia in preda agli impulsi primordiali: il loro pensiero fisso era fare "sesso". I due protagonisti non facevano l' "amore", quell'atto magico, al di fuori del tempo e dello spazio, in cui due persone divengono un'unica cosa; loro due facevano sesso. Non ho visto una storia d'amore che mi ha fatto palpitare.

L'elemento fantasy avrebbe potuto risollevare le sorti di questo romanzo, poiché l'intuizione avuta dalla Day mi è sembrata piuttosto originalmente, peccato sia stata tratta in modo del tutto superficiale, rilegata in secondo piano, quando avrebbe meritato maggior spazio.
Altra pecca del romanzo sono i personaggi secondari, semplici comparse nei capitoli.

Avrei voluto un finale chiuso e decisamente migliore.
Avrei preferito più "magia" e meno eros. 
Avrei gradito più emozioni e meno gemiti sotto le lenzuola.

mercoledì 8 luglio 2015

Recensione: "Alice from Wonderland" di Alessia Coppola

Buon pomeriggio Whispers, scusate l'assenza, mi faccio perdonare con una delle mille recensioni che ho arretrate. Fortunatamente in questi giorni sto leggendo molto, ed ho trovato un romanzo che è divenuto uno dei miei preferiti di sempre, ma questa è un'altra storia. Oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto diverso tempo fa:

"Alice from Wonderland" di Alessia Coppola
Dunwich Edizioni - Acquista
Cosa accadrebbe se Alice varcasse la dimensione di Wonderland? 
Quanto labile diverrebbe il confine tra lucidità e follia? 
Una strega, un sortilegio e un libro sono il principio di tutto. 
Alice non è più la bambina sprovveduta che vagheggiava tra labirinti di carte. È una giovane innamorata, alla ricerca della propria identità. Per trovarla viaggerà nel tempo e oltre il tangibile. 
Scrittori, scienziati, circensi e matti sono i suoi compagni in uno straordinario viaggio verso una meta impossibile. 
Sottomondo non è mai stato così sopra. 
Che la magia abbia inizio, la tana del coniglio vi aspetta. 



Recensione
Lui sguardo trasognato e malinconico. 
Lei occhi trepidanti e colpi di speranza.
Lui le va incontro lentamente, ha tra le mani un romanzo, non distoglie lo sguardo, fissa dritto davanti a sé, lì dove lo attende la fanciulla.
Pochi centimetri li separano. Non dicono niente. Non servono parole, sono i loro occhi a comunicare.
Lui le offre il libro, lei lo prende e lo stringe al petto. 
Lei ringrazia con un cenno del capo, visibilmente commossa, lui sorride, sa che il suo tesoro è in buone mani.
Lui è Lewis Caroll. Lei Alessia Coppola.
Il celebre autore inglese è stato colui che ha creato Alice ed i suoi amici.
La "nostra" Alessia è colei che li ha condotti alla vita adulta e nel nostro mondo.

Per un autore dev'essere complesso lavorare su uno dei classici intramontabili della letteratura mondiale, Alessia ha superato a pieni voti quest'ardua sfida. 
Unico è il modo in cui è stato strutturato il romanzo, non mi dilungo su questo punto, poiché è spiegato nella tappa del blog-tour che ho avuto il piacere di ospitare sul Whisper.
Ho amato tutto il libro, ma in particolar modo i primi capitoli, mi hanno disorientata, spaesata, colta di sorpresa, stupita e conquistata. L'autrice ha tessuto una storia originale e dai toni nostalgici.
Alessia con il suo stile riporta alla mente quello degli scrittori di un tempo, sembra un'autrice giunta da un epoca lontana. Ciò che adoro nei suoi romanzi è il modo in cui impreziosisce la narrazione con metafore suggestive
Come nel precedente romanzo "Rebirth: i tredici giorni" (recensione) ha intinto il pennello sulla tavolozza della sua fantasia, ed ha dipinto ambientazioni dalle atmosfere oniriche, magiche.
I personaggi sono caratterizzati alla perfezione, ognuno di loro lontano da Wonderland ha trovato il proprio posto nel mondo, eppure alle loro vite manca qualcosa, manca "casa",
Mi ha affascinata il personaggio di Algar, col suo cuore spezzato e l'animo tormentato, spero che in
un eventuale seguito lui possa avere ancora più spazio.
Ho apprezzato il modo in cui gli abitanti del "Paese delle Meraviglie" si siano trovati faccia a faccia con il loro creatore, il loro padre, e sono state coinvolgenti le vicende che li hanno portati ad incrociare il cammino con quello di, un personaggio celebre realmente esistito, Nicola Tesla.
I tasselli del mondo reale si sono perfettamente incastri con quelli di Wonderland. Realtà ed Immaginazione si sono incontrate a metà strada, dando vita all'universo creato da Caroll e da Alessia Coppola.
L'ingrediente principale di questo romanzo è la "follia" compagna di vita di tutti i protagonisti, ella li segue come un'ombra, ha marchiato a fuoco le loro anime.

Questa lettura è perfetta per le calde giornate da trascorrere in riva al mare, lasciatevi narrare questa storia dalla penna sublime di Alessia Coppola, aggiungete questo pizzico di follia alla vostra estate.

mercoledì 27 maggio 2015

Recensione "La grammatica dell'amore" di Rocio Carmona

Buonasera Whispers, scusate l'assenza, avrò modo di parlarvi del motivo che mi ha tenuta lontana dal blog in un altro post, questa volta voglio proporvi la recensione di un romanzo che ho ultimato da un po' e che per certi versi mi ha delusa. Ho mille letture sul comodino ed altre mille recensioni da scrivere, spero di riuscire a fare il possibile durante questa sessione d'esami che si preanuncia infernale. Mi raccomando fatemi sapere la vostra opinione su questo romanzo dalla cover adorabile. 

"La grammatica dell'amore" di Rocio Carmona
pag 304 - cart. 14 - Fanucci
Irene ha appena conosciuto l’amore ma non è andata come sperava. Dopo il divorzio dei suoi è stata spedita a studiare in Inghilterra, ma invece di rimettersi in sesto, la ragazza ha sofferto la sua prima grande delusione. Quello che dovrebbe essere il sentimento più nobile al mondo, per lei è solo un miraggio, qualcosa di distante e incomprensibile. Ed è grazie al suo professore di inglese che intraprenderà un viaggio fondamentale, percorrendo chilometri e chilometri di parole che ridaranno il giusto peso a ciò che sente, ridisegnando per lei un cammino da vivere con l’intensità di un attimo perfetto e insostituibile. Perché, come le insegna il suo professore, la letteratura è vita e amore. E sarà un vero colpo di fulmine ciò che la trascinerà pagina dopo pagina.




Recensione
Ho a lungo desiderato questo libro, l'ho corteggiato senza mai fare il primo passo, alla fine ho ceduto è l'ho acquistato. 
L'entusiasmo iniziale durante i primi capitoli ha traballato, l'incendio non è divampato, bensì la fiamma di tanto in tanto sembrava potersi spegnere.
Lo stile dell'autrice è semplice, scorre facilmente, niente di elaborato.
Il punto debole del romanzo è proprio la protagonista: Irene. Lei è un'adolescente spagnola che, a seguito del divorzio dei genitori, si trasferisce in Cornovaglia per studiare, qui è la "straniera", qui deve rimboccarsi le maniche e ricominciare da capo. In Irene convivono due personalità: una frivola ed infantile, mentre l'altra, quella che ho maggiormente apprezzato, più matura e riflessiva. 
Irene si trova a dover affrontare la prima delusione d'amore, il suo cuore è stato scalfito per la prima volta da un ragazzo. 
Questa ferita sarà sanata da uno dei suoi docenti, il professore di Letteratura, colui che la guiderà lungo un cammino complesso ed affascinante, lei dovrà seguire un corso speciale quello sulla "grammatica dell'amore": attraverso la lettura di sette intramontabili classici della letteratura mondiale. Pur essendo molto giovane, imparerà a conoscere i vari volti del sentimento più nobile che esista (A sud del confine a ovest del sole di Murakami, Orgoglio e pregiudizio della Austen,  Lettera di una sconosciuta di Stefan Zweig, Anna Karenina di Tolstoy, I dolori del giovane Werther di Goethe, Jane Eyre della Bronte, e infine L'amore ai tempi del colera di Marquez).
L'autrice quando parla di ciascun libro dà prova della sua sconfinata cultura. Ad alcuni lettori potrebbe aver dato fastidio venire a conoscenza dei finali di queste storie, ma trattandosi di classici era un qualcosa di prevedibile. Alcune riflessioni le ho trovate più profonde di altre, forse sono io ad essere eccessivamente pignola, ma avrei voluto che Irene avesse avuto modo di mettere in atto gli insegnamenti tratti dalle sue letture, mi sarebbe piaciuto che le accadessero episodi simili a quelli vissuti dai personaggi dei classici. La sua vita, invece, a mio parere è al quanto monotona, non mi ha coinvolta affatto.Malgrado ciò, è innegabile, che la protagonista alla fine del libro sia più matura, più forte rispetto ai primi capitoli.
Non posso non dedicare due parole al professore. La figura del docente è affascinante, se la protagonista non fosse stata una teenager avrei fatto il tifo per loro. Alcune scene descritte nei capitoli sembravano più adatte ad una coppia di fidanzati piuttosto che ad un docente con la sua allieva, in certi contesti i ruoli vanno assolutamente rispettati e si devono mantenere le distanze. Ciò non toglie che tutti noi meritiamo un insegnante come lui, qualcuno che con passione guidi la crescita dei propri studenti.
Il finale mi ha lasciata perplessa, prevedibile, avrei desiderato qualcosa in più.
Per il modo in cui è strutturato il romanzo mi sento di consigliarlo ad un pubblico giovane, "la grammatica dell'amore" potrebbe risultare molto utile in un periodo delicato come quello dell'adolescenza.
L'idea non è affatto male, ma i continui alti e bassi non mi hanno fatto apprezzare a pieno questa lettura.

martedì 14 aprile 2015

Recensione: "Il mondo di cenere" di Jeanine Frost

Buon pomeriggio Whispers, io domani parto e tornerò sabato, nel frattempo di me si è impossessata una super blogger, sono riuscita a scrivere un'altra recensione. Il romanzo in questione mi è stato inviato dalla Harlequin Mondadori che ringrazio di cuore, fatemi sapere se vi piacciono gli attori che ho scelto.
"Il mondo di cenere" di Jeanine Frost
pag. 380 - cart. 14.90
In un mondo di ombre, tutto è possibile, tranne sfuggire al proprio destino.
Fin da quando era bambina, Ivy è stata preda di visioni di strani mondi. Quando, però, sua sorella Jasmine scompare, Ivy scopre che la verità è ancora più terribile: le sue allucinazioni sono reali e sua sorella è intrappolata in un reame parallelo. L'unica persona che è disposta a crederle è un ragazzo pericolosamente attraente, che per un antico retaggio sarà obbligato a tradirla.
Anche se Adrian ha voltato le spalle a chi lo ha cresciuto, non significa che possa cambiare il proprio destino, indipendentemente da quanto si senta spinto verso Ivy. Insieme cercano l'antica reliquia che può salvare Jasmine, ma lui sa qualcosa che lei ignora: ogni passo porta Ivy più vicina alla verità che la riguarda, e a una guerra che può distruggere il mondo.
Prima o poi Ivy e Adrian si troveranno su versanti opposti. E in mezzo sarà rimasta solo cenere.

Recensione
E' il primo libro della Frost che leggo, ho tanto sentito parlare di lei, dei suoi romanzi, del suo successo, finalmente ho avuto modo di farmi una mia idea.
La prima cosa che mi ha colpito è stato il titolo: "Il mondo di cenere" intriso di una macabra musicalità. La mia recensione sembrerà scritta da Dottor Jekkyl e Mr Hyde, lì dove ho individuato pregi nel romanzo ho trovato anche elementi meno positivi, mai prima d'ora era successa una cosa simile.
La protagonista è Ivy, ventenne studentessa universitaria, che in poco tempo vede il suo mondo crollarle addosso: i genitori sono appena morti e la sorella minore è scomparsa. Riesce a farsi strada tra le macerie della sua vita, aggrappandosi alla speranza che sua sorella è da qualche parte in attesa che lei arrivi a salvarla. 
Ivy non è una ragazza come le altre, sin da bambina vede strane cose: realtà parallele, creature che sembrano uscite da un romanzo dell'orrore, tanti sono stati i medici che le hanno detto che le sue sono allucinazioni, certe cose non esistono. Ebbene si sbagliavano, lei è in grado di vedere il vero aspetto dei demoni e dei loro seguaci, che si celano dietro sembianze umane. Tale rivelazione le viene fatta da Adrian: colui che la "rapirà", un ragazzo dal fascino tenebroso, anche lui è in grado di vedere al di là delle apparenze. Il giovane la condurrà da Zac, meglio conosciuto come Zaccaria: un'arconte, un emissario divino, che le rivelerà cosa ne è stato della sua amata sorella. I demoni vogliono servirsene per arrivare a lei, un'arma che può decidere le sorti di una guerra scoppiata la notte dei tempi, quando tutto ha avuto inizio. Non posso rivelarvi di quale stirpe lei sia l'ultima discendente, vi priverei del gusto della sorpresa.

Già accennandovi al personaggio di Zac vi ho dato un indizio. Infatti, tanti sono gli elementi biblici disseminati nel romanzo, idea geniale, il ricorrere ad essi mi ha stupita ed affascinata. La prima parte del romanzo è quella che ho preferito.
Ivy è la tipica eroina coraggiosa e determinata, a tratti inumana, sembra fatta di ferro, la morte dei genitori dinanzi alla sua missione passa in secondo piano, forse avrei preferito intravedere le sue fragilità, il suo relazionarsi con una perdita così tremenda. Malgrado ho trovato contagioso il suo senso dell'umorismo. Molti sono i dialoghi divertenti, a volte impediscono al pathos ed alla suspance di avere la meglio.
Il personaggio di Adrian è misterioso, intrigante, la corazza che lui indossa nasconde tanti segreti, un passato oscuro, una discendenza tanto importante. Come per Ivy anche il suo destino è già scritto. più volte menzionato lo sguardo del ragazzo, il modo in cui Ivy cerchi di addentrarsi in esso cercando le risposte ai suoi mille quesiti, eppure utilizza quasi sempre le stesse parole per descriverlo.
Mi è piaciuto che la scrittrice abbia più volte menzionato lo sguardo del ragazzo, il modo in cui Ivy cerchi di addentrarsi in esso alla ricerca di risposte, eppure utilizza quasi sempre le stesse parole per descriverlo.
Intrigante il modo in cui ci viene svelato chi realmente egli sia, e che ruolo abbia rivestito un tempo, solo oltre la metà del romanzo si avranno tutte le informazioni.
Il colpo di fulmine tra Adrian e Ivy c'è, sapientemente la Frost ha dosato l'elemento romance, non ci troviamo mai dinanzi a scene eccessivamente melense, eppure l'aria intorno a loro è elettrica, si desiderano ardentemente ma non possono cedere alla tentazione. Il loro rapporto è difficile basarlo sulla fiducia, loro non sono come tutti gli altri, il tradimento sembra incombere su di loro.

domenica 12 aprile 2015

Recensione: "Rebirth: I tredici Giorni" di Alessia Coppola

Buona domenica Whispers, finalmente la primavera è arrivata anche in città ed è un qualcosa che mi mette di ottimo umore. Quest'oggi il mio buongiorno è una recensione a cui tengo particolarmente, riguarda un romanzo che mi ha sorpresa e stupita. Ecco per voi il mio parere del libro dell'italianissima Alessia Coppola:

"Rebirth: I Tredici Giorni"
Dunwich Edizioni  - pag 175 -
2,99 ebook - 9.99 cartaceo 
New Orleans, 1939
Le luci del teatro si spengono. Grace stempera il trucco di scena. Si specchia. Segue con lo sguardo una ruga. Si rende conto che il tempo scorre anche per lei. Ma lei non vuole invecchiare. Con il cuore in tumulto esce dal teatro. Ad attenderla c’è un uomo in nero che le promette l’eterna giovinezza.
E se riuscisse davvero a impedirle di invecchiare?
Grace stringe un patto con lui, ignorando che in realtà è un demone figlio della Morte. Un Chronat. 
Da questo momento, ha tredici giorni per fuggire. Se il demone riuscirà a trovarla prima della mezzanotte del tredicesimo giorno, lei apparterrà alle schiere della Morte e diventerà un Chronat a sua volta. In caso contrario, sarà libera.
Ma il percorso che attende la seducente attrice è pregno di sorprese. Non ultima quella che la porterà tra le braccia di Ayku, custode designato per proteggerla dal Chronat. Tra creature angeliche dedite al Bene e demoni votati al Male, Grace si ritroverà per la prima volta nella sua vita a dover scendere a patti con il Destino… e a compiere la sua scelta.

Recensione
Ispirazione folgorante. 13 giorni di isolamento forzato. 13 giorni lontano da tutto e da tutti. 13 giorni di prigionia, all'esterno della cella un soldato con il suo marciare avanti ed indietro, appoggiandosi di tanto in tanto al muro, scandiva il trascorrere del tempo, il suo nome era: destino. 
Sono dell'idea che fosse nel destino di Alessia Coppola scrivere questa storia, i protagonisti del suo romanzo erano nascosti nella sua mente, nel suo cuore, in attesa di prendere vita nel momento in cui l'inchiostro si fosse congiunto alla carta. Quando tale magia è avvenuta loro si sono avvicendati nella sua cella, sono stati la sua unica compagnia. Lei è riuscita in un'ardua impresa, realizzare un libro complesso ed ammaliante in pochissimo tempo. Ancora non mi capacito di come ci sia riuscita.
Io ho ricevuto una copia del romanzo diversi mesi fa, con immenso ritardo mi sono lasciata avvolgere da questa storia, nel momento in cui ho ultimato la lettura mi sono chiesta come mai non mi fossi addentrata prima nel mondo da lei creato..

Siamo a New Orleans, è il 1939. Grace Matthews è un'attrice teatrale, una diva ammirata per la sua eterea bellezza e per il suo indiscusso talento. Dopo un'infanzia difficile è riuscita, con sacrificio e caparbietà, ha realizzare il suo sogno: calcare i palcoscenici, recitare dinanzi ad una platea gremita e lasciarsi cullare dalla fama, dalla notorietà che è riuscita a conquistare.
Una sera, dinanzi allo specchio del suo camerino, Grace nota la prima imperfezione sul suo volto angelico, una ruga solca il suo volto, preannunciando che le cose per lei sono destinate a cambiare. Il pubblico desidera attrici giovani, boccioli di rosa in procinto di fiorire, e mostrarsi all'apice della propria bellezza, non una donna che si appresta ad intraprendere il viale del "tramonto".
Grace tenta di mascherare la ruga con il trucco, prova ad ignorarla, la sua carriera sta per finire, ancora pochi granelli devono scendere nella clessidra.
Un misterioso uomo sembra seguirla, inizialmente la donna pensa possa trattarsi di un ammiratore, ma lo sconosciuto è ben altro. L'uomo sa il suo desiderio più intimo, Grace vuole che il tempo non scalfisca i suoi lineamenti perfetti, vuole indossare per sempre la maschera della giovinezza. Grace non lo sa, ma è dando la mano a quell'uomo che lei stringerà un patto con un Chronat, un demone, che allo scadere del tredicesimo giorno dall'istante in cui l'accordo è stato sancito, tornerà a reclamare la sua anima. Ogni desiderio realizzato ha il suo prezzo.
New Orleans è nota per essere una città in cui la magia vibra nell'aria, scorre nelle vene di congregazioni di streghe che si tramandano le proprie conoscenze generazione dopo generazione, sarà proprio una strega a rivelare a Grace che esiste al mondo qualcuno che può salvarla, l'unico che può impedire alla sua anima di conoscere la dannazione eterna è uno Jupfer.
Non voglio rivelarvi altro sulla trama, non desidero farvi conoscere attraverso le mie parole, chi sia Ayku, colui che deve proteggere Grace, perché è giusto che lo scopriate leggendo il romanzo, posso solo preannunciarvi che è un personaggio seducente, tormentato e nobile.

giovedì 2 aprile 2015

Recensione "Questione di cuore" di Carmen Bruni

Buon pomeriggio Whispers, come potete notare dalla grafica la primavera è giunta anche sul blog, alcuni di voi sanno quanto io sia negata in questo campo, ma ci tenevo ad apportare qualche cambiamento, spero vi piaccia. Oggi, finalmente, inizio a recuperare una delle recensioni arretrate, mi spiace però non sia positiva, le ottime recensioni mi avevano incuriosita tanto. Ringrazio la Fabbri per l'invio della copia omaggio. Vi lascio alla recensione, ed aspetto il vostro parere.

"Questione di cuore" di Carmen Bruni
272 pag - 15.90 
È difficile custodire per tanti anni nel proprio cuore un amore non corrisposto. È ancora più difficile se si tratta del migliore amico di tuo fratello. Diventa impossibile se lui ti considera poco più che una sorella. Giorgia, ventitré anni e il sogno di diventare fotografa, ogni volta giura a se stessa di lasciar perdere, di andare avanti per la sua strada e ogni volta, puntualmente, ritorna sui suoi passi. Finché qualcosa non sembra cambiare. Alessandro, dopo aver trascorso un anno a Londra per dimenticare un dolore troppo profondo anche solo da raccontare, non è più quello di prima. C’è un’ombra nuova nel suo sguardo, quella di un segreto difficile da custodire e impossibile da perdonare. E qualcosa nel suo atteggiamento verso Giorgia è cambiato: non è più protettivo, ma geloso e possessivo, e le continue battute si sono trasformate in occasioni per flirtare e sedurla. Il fatto che si sia trasferito nell’appartamento accanto a quello della ragazza rende la situazione ancora più complicata… Giorgia scopre un Alessandro diverso, che finalmente la tratta come una vera donna: la osserva, la studia, la tocca. Ormai convinta che il suo sogno si stia per avverare, Giorgia però non sa che la realtà è ben più complessa e che ci sono verità che, se svelate, sono in grado di spezzare antiche amicizie e promesse. Quale sarà il prezzo di questo amore? E che cosa nasconde Alessandro con tanta tenacia? Questione di cuore, inizialmente autopubblicato su Amazon, per settimane ha occupato i primi posti della classifica. 

Recensione
"Questione di cuore" è un romanzo che mi ha teso una trappola, mi ha attratta con la sua cover carica di dolce passione e la frase posta su di essa, invece per certi versi mi ha lasciato l'amaro in bocca.
La trama è piuttosto semplice Giorgia studia fotografia, ha 23 anni ed è cotta del migliore amico del fratello da ben dieci anni, quest'amore è sbocciato quando era appena un'adolescente, ed è cresciuto con lei senza darle mai tregua . Ha avuto una storia con Paolo, il primo a cui si è concessa, che più volte l'ha tradita, eppure lei non è riuscita mai a provare alcun tipo di sentimento nei suoi riguardi. Il suo unico pensiero è sempre stato: Alessandro.
Solitamente si dice "lontano dagli occhi lontano dal cuore" ma per Giorgia questo detto popolare si è rivelato falso, infatti durante la permanenza di Alessandro a Londra lei ha tentato di estirpare quest'amore che si è saldamente annidato alla sua anima, senza ottenere alcun risultato. 
La vita della giovane ha una tremenda scossa quando lui torna, apparentemente sembra essere il ragazzo di sempre: ironico, solare e tremendamente affascinante, eppure qualcosa angoscia profondamente Alessandro, il suo sguardo sereno cela un profondo senso di colpa.
Giorgia crede che lui la veda ancora come una bambina e non come una donna.
E' proprio quando qualcuno sembra accorgersi di lei, che Alessandro inizia a mostrare i primi segni di gelosia. Lui mai avrebbe immaginato di provare qualcosa per Giorgia, si sente irrimediabilmente attratto da questo frutto proibito, infatti Carlo, il suo migliore amico, da sempre è stato chiaro dicendo che la sua "sorellina" per lui è off-limits.

Quando ci si imbatte in una storia d'amore un po' stereotipata come questa, qualsiasi lettore spera di imbattersi in un colpo di scena, o un mistero che faccia salire la curiosità, questo ingrediente indispensabile per la riuscita del romanzo qui, fortunatamente, non manca. L'idea avuta dalla Bruni, come si evince dalla trama, riguarda il passato di Alessandro, devo dire che mi ha stupito il motivo per cui lui ha lasciato l'Italia, peccato che questo aspetto oscuro della sua vita non sia stato adeguatamente approfondito, almeno secondo me.

mercoledì 25 marzo 2015

Recensione: "Tutta colpa di un libro" di Shelly King

Buon pomeriggio Whispers, finalmente ho trovato un po' di tempo per scrivere questa recensione. Shelly King, l'autrice, è riuscita a realizzare un libro che parla di libri in maniera, secondo me, impeccabile. Questo romanzo l'ho ricevuto alla vigilia del mio compleanno, un regalo apprezzatissimo, è il primo omaggio che ricevo da una casa editrice, ringrazio di cuore la Garzanti, perciò per me avrà sempre un valore speciale.

"Tutta colpa di un libro" di Shelly King
cart. 16.40 - kindle 9.99 - 244 pag
Trama
Maggie, dopo aver contribuito alla fondazione di una società di software insieme al suo migliore amico Dizzie, rimane senza lavoro quando la ArGoNet decide di trasferire in India il suo incarico. Da quel momento la Dragonfly, la libreria dell'usato di proprietà di Hugo, il suo vicino di casa, diventa per lei rifugio e sollievo. Immergersi nelle avventure romantiche di eroine a basso costo le impedisce di pensare al suo status di disoccupata, al suo esiguo conto in banca, alle delusioni causate a sua madre. Finché un giorno Dizzie le propone di partecipare ad un club del libro, organizzato da una donna influente che potrebbe aiutarla a riavere il suo lavoro. Il libro protagonista dell'incontro è L'amante di Lady Chatterley, ma la vecchia copia in cui Maggie s'imbatte all'interno della libreria, è davvero molto particolare: nasconde una corrispondenza amorosa. Entrarne in possesso cambierà la rotta degli eventi, mettendo in discussione i suoi desideri e le sue priorità.

Recensione
La Dragonfly, una piccola libreria dell'usato, è il cuore pulsante di questa storia che mi ha conquistata sin dalla prima pagina.
Se non hai ancora avuto il piacere di entrarvi, sarà per me un privilegio condurti al suo interno. Entra. Prima di far scorrere lo sguardo tutto intorno, chiudi gli occhi, inspira, consenti a quest'odore pungente ed intenso di libri usati di giungere in contatto con la tua anima. Ora apri gli occhi: niente cover patinate, niente colori brillanti, solo libri dall'aspetto abbandonato, rovinati, dall'aria vissuta.
Questa libreria sembra essere un borgo medievale, i suoi corridoi sono paragonabili a dei vicoli nei quali i volumi, come silenziose sentinelle, vegliano sui passanti. E' normale che tu abbia l'impressione d'esserti perso, sei prigioniero di un misterioso labirinto che non incute timore ma che affascina. Qui il caos regna incontrastato, solo alcune "contrade/sezioni" hanno il nome di uno specifico genere letterario, che facilità l'orientamento e la ricerca del libro desiderato, in altre zone la disposizione non segue un filo logico, ma è proprio qui che puoi imbatterti nel libro che non sapevi di cercare ma che ti attendeva da tempo.
Per un attimo ti ho fatto vedere la "Dragonfly" con i miei occhi, ma è giusto che ora io te ne parli attraverso la storia di Maggie.

Maggie dopo la laurea si è trasferita nella Silicon Valley, per un breve periodo ha lavorato in una società che progetta softwer, impiego perso a causa di una terribile ondata di crisi, immediatamente viene inghiottita dall'oblio della disoccupazione.
Lei è una di noi, la sua è una storia comune, molti come lei concludono il percorso di studi carichi di entusiasmo e di sogni, destinati ad infrangersi una volta che si trovano a fare i conti con la realtà. Questo elemento consente al lettore di entrare subito in sintonia con la protagonista,  una ragazza che ha accumulato molte delusioni nel corso degli anni, sia in campo lavorativo che affettivo, e che ha smarrito la sua strada.
Maggie ha messo in pausa la sua vita, trascorre le sue giornate rinchiusa alla "Dragonfry"  in compagnia di un romanzo, le lancette scorrono scandendo i momenti in cui lei si ritrova catapultata su un galeone insieme ai pirati, o con indosso un corsetto tra le braccia di un avvenente conte. 
Sarà proprio un libro "L'amante di lady Chatterley" ha cambiare inevitabilmente il destino di Maggie e degli altri personaggi. All'interno di questo romanzo lei si imbatterà nella corrispondenza privata di due amanti Henry e Catharine, le parole dei due sono cariche di passione e di desiderio, rimandano alla mente un linguaggio antico, in disuso, dall'incredibile musicalità che contrasta con quello moderno e quotidiano che domina nel romanzo.

martedì 24 febbraio 2015

Recensione "Il gioco dell'inganno" di Adele Vieri Castellano

Buonsalve miei cari Whispers, finalmente la sessione si è conclusa, ed ho modo di dedicarmi alla mia piccola creatura, è tempo di recuperare recensioni arretrate, quella che vi propongo questo pomeriggio è di un libro scoperto per caso con cui è stato subito colpo di fulmine.
Da tempo ero in cerca di un romanzo storico che mi facesse perdere la testa, che mi mandasse letteralmente su di giri: "Il gioco dell'inganno" di Adele Vieri Castellano è proprio ciò che ho desiderato a lungo. Confesso che l'unica, e sottolineo unica, nota negativa di questo romanzo è la copertina che non rende giustizia alla storia che è narrata tra le sue pagine.

Laggereditore - Cart. 8.50 - Kindle 2.99
pag. 480
Trama
Venezia, 1796. Lorenza, la giovane figlia del barone Marianin, sa che la attende un matrimonio senza amore e vuole concedersi un’ultima giornata di libertà tra le calli invase dalla folla colorata e festante del Carnevale. Bellissima e spavalda, non sa che la frenesia e la confusione nascondono grandi pericoli per una ragazza sola e sta per essere vittima della violenza di due uomini mascherati. Ma in suo soccorso arriva la più fosca e sinistra delle maschere: la baùta. Chiunque si nasconda dietro quel volto di cartapesta, ha negli occhi e nella voce il fascino della notte che è insieme rifugio dei briganti e covo delle stelle. Aristocratico o spia, la baùta non vuole rivelare il suo nome, trincerandosi dietro la sua fermezza elegante e decisa. Lorenza sa che non riuscirà a dimenticarlo, senza immaginare che poco tempo la separa dall’incontrarlo di nuovo… L’uomo misterioso è un’ombra tra le ombre che si muovono nella fitta rete di inganni della politica veneziana, in cui Lorenza sarà presto coinvolta in un crescendo di rivelazioni fatali e infuocata passione.

Recensione
Il tramonto della Serenissima fa da scenario ad
un amore tormentato e straordinario.

Indosso una maschera dorata del medesimo colore dei ricami sul corpetto del mio abito blu cobalto,voglio mimetizzarmi tra la gente accorsa in massa per vivere l'ebrezza del Carnevale Veneziano, più precisamente quello del 1796.
ho un mantello sulle spalle ed il cappuccio sollevato copre parte del volto. Desidero lasciarmi travolgere dalla folla festante in Piazza San Marco,
Questo è il modo in cui mi sono preparata per gustarmi "Il gioco dell'inganno", per qualche giorno nell'istante stesso in cui aprivo il libro abbandonavo la mia identità, ero una delle tante dame con indosso una maschera, una spettatrice di una storia d'amore passionale e tormentata che mi è entrata sotto pelle, che mi ha rubato il cuore.
Questo romanzo è stato per me come una droga, non ne avevo mai abbastanza, necessitavo quotidianamente di una piccola dose che mi facesse sopportare la lontananza da esso quando avevo altro da fare.
L'autrice è riuscita a tessere una trama intrigante e coinvolgente, ha ammaliato il lettore con il suo stile fluido ed impreziosito da un linguaggio che riporta alla mente l'eleganza ed il fascino di come si parlava un tempo. Le descrizioni della Castellano sono intrise di poesia, agli occhi dello spettatore appaiono incredibilmente reali, come se lei avesse camminato tra le calli Veneziane, come se fosse stata su una gondola e respirato l'aria della laguna alla fine del XVIII secolo. Lei è riuscita in un impresa molto ardua, mi ha fatto dono di un vero viaggio a ritroso nel tempo.

La protagonista è Lorenza, la figlia del barone Marianin, un'eroina caparbia e coraggiosa, nata nell'epoca sbagliata, un periodo in cui la donna deve solo sfoggiare la propria bellezza nei salotti nobiliari, possibilmente sottobraccio ad un marito facoltoso, sposato sotto costrizione. Quello in cui ci ritroviamo è un'epoca in cui l'amore è un lusso che in pochi possono permettersi.
Lei al contrario delle altre, ha avuto la fortuna di studiare, di leggere libri considerati inadatti ad una donna del suo status sociale; questi stessi romanzi hanno plasmato la sua indole sognatrice ed indipendente, che sfortunatamente verrà imbrigliata dalle catene di un matrimonio infelice.
Lorenza accetterà con dignità la sua triste sorte, ma prima di ciò vuole godersi un ultima notte di libertà a Venezia, con lei vi è Marietta, la sua inseparabile cameriera nonché voce della sua coscienza, uno dei tanti personaggi secondari, anche loro perfettamente caratterizzati.
Le due sfortunatamente si perderanno di vista. Lorenza si ritroverà in un quartiere malfamato, due vigliacchi, con il volto celato, tenteranno di violentarla, ed è allora che in suo soccorso giungerà la più sinistra delle maschere la Baùta.
Quella stessa notte la vita di Lorenza prenderà una piega inaspettata, non riuscirà a dimenticare il senso di protezione e piacere provato accanto all'uomo misterioso, e nella sua mente a lungo riecheggerà la sua voce profonda accompagnata dall'incontenibile desiderio di conoscere l'identità del suo salvatore. Solo in un secondo momento scoprirà che dietro la maschera di cartapesta si cela Jacopo Barbieri, l'uomo che col tempo le farà conoscere il significato della parola: Amore, che non sempre è sinonimo di felicità.
Il conte Jacopo Barbiere, amico/nemico di Bonaparte, è l'angelo custode della laguna veneziana che si cela dietro l'aspetto di un "demone", sarà proprio il suo fascino oscuro, il suo volto sfigurato ed attraente a farvi perdere la testa per lui. Qualsiasi lettrice, però, perderà la testa per il conte Barbieri, per il suo  Le cose però sono destinate a cambiare, quando inizia a desiderare un frutto a lui proibito: Lorenza, una donna per di più sposata, moglie di Adelmo Lamberti, uomo vittima dei suoi stessi vizi che si è macchiato di colpe imperdonabili.
Jacopo pensa di essere destinato alla dannazione eterna e non vuole che un'anima innocente e pura come quella di Lorenza bruci nel suo inferno.

mercoledì 28 gennaio 2015

Recensione: "Uno Splendido Disastro" di Jamie McGuire

Buonasera Whispers, dopo un pomeriggio di studio non so veramente dove trovo la forza per fare questa recensione, ma oramai solo in serata posso dedicarmi al blog. Voglio parlarvi del primo di una duologia che desidero ultimare al più presto, il primo volume è stato elogiato ovunque ed io dopo aver letto diverse recensioni non potevo non acquistarlo: 

"Uno splendido disastro" di Jamie Mcguire
Garzanti - 336 - cart. 16.40 - kindle 7.99
Trama
Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università, ha tutta l’intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo.
Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio.
C’è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza.
Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Lei no, non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un’inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all’anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto…

Recensione (4/5)
Amore. Desiderio. Ossessione.

Prendo una margherita, inizio a staccarle i petali ripetendo sommessamente la cantilena: Lo amo. Non lo amo. Lo amo. Non lo amo. Lo amo. Non lo amo...
Come al solito questo giochetto che si fa da sempre è inutile, talvolta questi due sentimenti possono alternarsi nell'animo di una persona, possono addirittura convivere
Ho amato follemente ed odiato con altrettanta intensità questo libro, quest'ultima emozione non è da fraintendere, vi invito a proseguire nella lettura.


Per me "Uno splendido disastro" è paragonabile ad un fiume: navigo sulle sue acque con una canoa, tutto appare tranquillo, improvvisamente le nuvole si addensano nel cielo, sento un tuono, io vengo travolta dalla corrente troppo forte perché possa governare la mia piccola imbarcazione. Cado in acqua, non riesco a respirare, riaffioro in superficie, inspiro appena in tempo per ritornare sotto, vengo trascinata via, mi aggrappo ad una roccia, sono senza forze, sono vicina alla riva ed invece... Ecco cos'è stato per me questo libro: un agglomerato di emozioni da cui non c'è scampo, che travolge ed imprigiona. 
Lo stile della McGuire è imprevedibile e camaleontico: in alcuni tratti pulito e scorrevole, in altri impetuoso e magnetico.


Lasciate che vi accenni qualcosa riguardo ai personaggi, artefici di questo mio terremoto interiore.
Abby è una ragazza che fugge da un passato tormentato, custodisce un segreto che grava sul suo cuore, vive col perenne timore che qualcuno possa svelarlo; al suo fianco vi è il suo angelo custode, la sua coscienza: America detta "Mare" la sua migliore amica.
Travis, eccezionale pugile di incontri clandestini, è il classico playboy a cui interessano esclusivamente le storielle di una notte, le ragazze sono attratte dal fascino del bello e dannato, sono disposte a tutto pur di trascorrere qualche istante con lui. Shepley, coinquilino ed amico di Trevor, è più posato e tranquillo, e follemente innamorato di Mare con cui ha una storia.
Inizialmente Travis ed Abby, da lui soprannominata Pidgeon, sono amici e sarà a causa di una scommessa persa che lei dovrà trasferirsi a casa sua e dormire nello stesso letto

Abby impone dei limiti, conosce perfettamente la reputazione e le abitudini del ragazzo, a volte sente persino i suoi gemiti e quelli della ragazza di turno provenire dal soggiorno. Travis per la prima volta è interessato a coltivare una sincera e disinteressata amicizia con una donna, ci tiene veramente alla sua Pidge. La tensione sessuale tra i due è tangibile, l'atmosfera tra di loro è incandescente. Il cuore del lettore intraprende una corsa furiosa quando sembra che si stiano per lasciarsi andare, e poco dopo ecco che si è pervasi dalla delusione poiché uno dei due è tornato sui propri passi. Ancora non comprendo come all'inizio siano riusciti a controllarsi.

domenica 18 gennaio 2015

Recensione: Il libro dei ricordi perduti di Louise Walters

Buona domenica sera Whispers, oggi ho per voi la recensione di un romanzo che mi ha molto colpita. Ultimamente sto avendo la fortuna di imbattermi in film e letture che mi stanno piacendo moltissimo, mi auguro che la buona sorte non mi volti le spalle. Ecco per voi la recensione, aspetto come al solito i vostri commenti, fatemi sapere se lo avete letto o se lo avete nella vostra wish-list.

"Il libro dei ricordi perduti" di Louise Walters

Corbaccio - Cart. 16.40 Kindle 9,99 - 304 pag
Trama
Roberta lavora nella libreria Old and New. I libri per lei hanno un suono e un odore tutto loro e, soprattutto, parlano: raccontano storie che vanno oltre quelle stampate e Roberta ama riporli con cura negli scaffali e raccogliere le foto, le lettere e le cartoline che trova nascoste all’interno di quelli usati. Un giorno il padre le porta una valigia con dei vecchi libri di Dorothea, la nonna di Roberta, e lei trova una lettera firmata dal nonno Jan, che apparentemente non sembra avere molto senso. È indirizzata a Dorothea, che da due anni vive in una casa di riposo, ma contiene elementi che non coincidono con quello che Roberta ha sempre saputo della famiglia del padre. Cercando di dare un senso a quelle parole e all’oscuro segreto che custodiscono, Roberta rivive la tormentata storia d’amore della nonna ai tempi della seconda guerra mondiale senza rendersi nemmeno conto che sta mettendo ordine nella sua stessa vita. Lei, che ama guardare nelle vite degli altri, adesso è costretta a guardare nella propria e ad aprirsi agli altri mettendo a nudo la sua sensibilità, il suo dolore, la sua rabbia. Adesso vuole conoscere la verità, vuole dipanare ogni dubbio e vivere pienamente la propria vita senza la zavorra di cose non dette, passioni mai dichiarate, segreti che possono restare intrappolati dentro di noi.

Recensione 
Due donne. Due storie che vi emozioneranno.
Due anime: una nell'inferno della guerra ed una tra gli scaffali di una libreria.

La prima lettura dell'anno. Il romanzo che mi ha condotta in questo 2015.
Mai prima d'ora mi era capitato di imbattermi in una storia nella quale si respirasse l'amore puro che si può nutrire nei riguardi di un libro, e si vivesse l'autentica magia che travolge il lettore nell'istante in cui mette piede in una libreria: assaporando prima con la vista, poi con l'olfatto ed infine con il tatto la straordinaria bellezza dei volumi riposti sulle mensole impolverate. 
Questo è quanto si vive alla "Old and New" la libreria nella quale lavora, e si rifugia, la protagonista: Roberta. I capitoli che la riguardano iniziano quasi tutti con dediche, citazioni, pensieri che lei stessa trova nei libri, ricordi confidati ad un romanzo diverso tempo prima. Lo stesso lettore si ritrova a fantasticare su quelle parole, ricamando su di esse una storia, una vita della quale non si conosce niente se non un minuscolo frammento.
Roberta non è l'unica protagonista di questo libro, poiché divide la scena con Dorothea. Questa romanzo ci porta a conoscere due straordinarie donne vissute in epoche diverse: nonna e nipote, accomunate dallo stesso coraggio e dalla stessa forza.
Dorothea è scampata all'inferno, la seconda guerra mondiale, vivendo nella campagna inglese malgrado il suo cuore pulsasse su un campo di battaglia, su un aereo militare e con esso si librasse nei cieli inglesi inseguendo il nemico nazista e gettandosi in picchiata per sfuggire agli attacchi.
Roberta vive nel XXI secolo, tutta la sua famiglia sono il padre e la nonna, è dopo aver trovato una lettera inviata a quest'ultima che inizierà a scavare nel passato dell'anziana donna, fino a scoprire il segreto che lei ha custodito per tutta la vita. 
Roberta,inoltre, farà i conti con un terribile dolore, subirà una pubblica umiliazione, fuggirà da tutto e da tutti ed infine .... (non posso dirvi altro).
I due personaggi maschili Jan Pietrykowski e Philip sono due uomini molto diversi: il primo aitante pilota di un Hurricane, impavido ed intraprendente mentre il secondo un topo da biblioteca, un angelo custode silenzioso ed introverso. Entrambi vi conquisteranno.

Louise Walters è riuscita ad incantarmi con il suo stile scorrevole e nostalgico, regalandomi una storia unica ed emozionante che si dipana tra passato e presente. Mi ha spezzato il cuore e mi ha fatto sorridere, travolgendomi in un turbinio di ricordi che ha voluto condividere con me (con noi), come se quella da lei narrata fosse una storia di famiglia.
Il finale ha un retrogusto amaro, eppure è dolce, e commovente e da pelle d'oca.
Assolutamente consigliato.

Io vi saluto e se vi va lasciate un commento.
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